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«Sull’ospedale diamo voce alle preoccupazioni di tutti»

Adriano Arati
«Sull’ospedale diamo voce alle preoccupazioni di tutti»

La replica della maggioranza civica di Casalgrande alle critiche del Pd locale: «Macché sciacallaggio, il tema c’è. Quanto durerà la chiusura temporanea?» 

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SCANDIANO. «L’ospedale Magati è una struttura che riguarda tutti i cittadini dell’Unione e non ci pare che dare voce alle loro preoccupazioni sia sciacallaggio o improvvisazione». Ribadisce la propria posizione, la maggioranza civica di Casalgrande, dopo le tensioni dei giorni scorsi con il Pd di Scandiano legate al futuro dell’ospedale scandianese Magati, da tempo al centro di discussioni e timori: il pronto soccorso e il punto nascite sono stati chiusi a marzo, durante l’emergenza Covid 19 e, ad ora, non si conoscono ancora le date delle riaperture. Per il punto nascite, poi, la paura di molti è che l’attività venga definitivamente cancellata, dopo la deroga ottenuta nel 2017. A fine giugno Solange Baraldi, rappresentante di “Noi per Casalgrande” nel consiglio dell’Unione Tresinaro Secchia, ha presentato una mozione in cui si chiede alla giunta dell’Unione di rappresentare nei tavoli pubblici le preoccupazioni presenti, e di informare su dettagli e sui tempi delle riaperture. Il documento è poi stato pubblicato su diversi canali social.

Il circolo scandianese del Pd, partito al governo nella cittadina del Boiardo e nell’Unione, ha attaccato Noi per Casalgrande, parlando di sciacallaggio, improvvisazione e incompetenza: «Riteniamo che l’ignoranza, specie quando c’è di mezzo il governo di un territorio limitrofo e così importante come il Comune di Casalgrande, per altro bacino di utenza del Magati, non sia ammissibile», era l’accusa.

Per la lista civica casalgrandese che guida il Comune, sono «parole pesanti che ci hanno lasciato sbalorditi. Non ci sembra di avere fatto nulla di così grave da meritare tali parole». La mozione, si ricorda in un intervento sui social, «è stata scritta e presentata a fine giugno (quindi quasi un mese fa), ascoltando e raccogliendo le preoccupazioni di cittadini ed operatori sanitari sui ritardi nella riapertura di alcuni reparti, che facevano pensare loro ad una possibile non riapertura».

Come consiglieri e forza politica, si ribadisce poi, «riteniamo di avere la libertà di presentare al consiglio dell’Unione mozioni o interrogazioni su temi che valutiamo utili per i cittadini».

Quando si voterà in Unione, i consiglieri «valuteranno se la richiesta fatta è utile o “sterile polemica”». Anche perché il tema rimane attuale. Rispetto alla data di presentazione del documento «qualche rassicurazione in più in merito alla chiusura solo temporanea dei reparti dall’ospedale è stata data, ma alcune preoccupazioni restano, specie da operatori sanitari; ci parrebbe quindi utile anche sapere la durata prevista delle chiusure temporanee». E, pur consapevoli che l’emergenza non è finita, si possono valutare alternative: «Strutture a noi vicine, dedicate ai malati di Coronavirus nel periodo dell’emergenza, sono già state riportate alla normalità, pur mantenendo l’allerta e la disponibilità a riconvertirsi, in caso di recrudescenza del contagio», sottolineano i consiglieri di maggioranza di Casalgrande.—

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