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Una grande festa per la Big Bench che saluta le ceramiche

Paolo Ruini
Una grande festa per la Big Bench che saluta le ceramiche

È la 106ª al mondo, la quarta per il territorio reggiano Si trova sul Monte delle Malee, a più di 400 metri di altezza

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CASTELLARANO

Da sabato sera è ufficialmente la 106ª panchina del circuito italiano delle Big Bench e la quarta nella nostra provincia, quella installata sul colle delle Malee.

A tagliare il nastro sono stati il sindaco di Castellarano, Giorgio Zanni, e il presidente della Pro loco, Alessandro Lentisco. Presenti i sindaci di Baiso e Scandiano, le forze dell’ordine, volontari della Protezione civile e della Croce Rossa e tantissimi cittadini ed escursionisti che hanno festeggiato e si sono fatti fotografare sulla panchina gigante. La panchina di Castellarano, rispetto a tantissime altre panchine, ha una caratteristica in più: è un vero e proprio punto di osservazione della zona delle ceramiche. Dal Monte delle Malee, a poco più di 400 metri di altezza, è possibile osservare tutto il bacino industriale delle ceramiche e le città di Modena e Reggio. Dal punto di vista naturalistico, si possono ammirare le vette del Cimone e del Cusna e una buona parte della valle del Secchia.

È stata una grande festa per la Pro loco di Castellarano e per i cittadini castellarenesi; sabato, fino dopo le otto di sera, vi erano persone impegnate a fare la foto ricordo sulla panchina gigante.

La Big Bench è raggiungibile da una serie di sentieri. Il più comodo parte da Rontano e, dopo due chilometri e mezzo, si arriva sul monte. Per chi ama l’escursionismo, si può partire da Castellarano o San Valentino. Ci sono voluti mesi di lavoro per realizzarla. Ci hanno lavorato la Pro loco di Castellarano e numerosi privati, con l’appoggio dell’amministrazione comunale, che ha dato una mano per la costruzione e la sistemazione del luogo dove inserirla.

Nel territorio della provincia di Reggio ci sono altre tre panchine gigante: una è quella che è stata installata nel 2018 sul monte Fosola, nel Comune di Carpineti; la seconda arrivata è quella di Ligonchio, il cui taglio del nastro risale all’autunno scorso. Nel giugno scorso è stata inaugurata anche quella che si trova a Baiso, raggiungibile dal sentiero Cai 632. —

Paolo Ruini

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