Colpo di ladri acrobati al bar “Al Punto” Rubato l’intero incasso
Infranto il vetro nella parte superiore dell’entrata del locale Svuotata la cassa e saccheggiato un cambiamonete
REGGIO EMILIA.
I ladri hanno forzato una vetrata soprastante la porta d’ingresso principale, saccheggiando la macchinetta cambiamonete e svuotando il registratore di cassa. Stavolta ad essere preso di mira dalle bande notturne è stato il bar “Al Punto” di via Adua al civico 35, circa a metà della strada principale di Santa Croce.
Il colpo è stato messo a segno – si presume da almeno due o tre individui, vista la modalità del furto – durante la notte tra domenica e lunedì, a un orario imprecisato, dal momento che l’esercizio pubblico non è dotato di sistema di allarme. Difatti ad accorgersi della sgradita visita è stato, all’indomani, il titolare di nazionalità cinese. «Quando ho chiuso era tutto a posto. Mi sono reso conto del furto all’alba, quando sono andato ad aprire il bar e ho visto il varco nella porta e il disordine per terra», ha raccontato Lai Jian Jun, che ha subito allertato i carabinieri, intervenuti sul posto per il sopralluogo.
Secondo una prima ricostruzione dei militari, i ladri hanno percorso i tre gradini che separano il locale dal marciapiede, hanno rotto un vetro del sovraporta dell’entrata principale che si affaccia proprio su via Adua senza timore di essere visti o di essere disturbati.
Una volta penetrati dall’alto (non è chiaro se sollevandosi a vicenda o con l’aiuto di una scala), i malviventi si sono diretti verso il registratore di cassa, arraffando 350 euro. Poi hanno forzato e rubato la cassettina in metallo di una cambiamonete: in un angolo del bar, infatti, sono posizionate una macchinetta (lasciata intonsa) e il cambiamonete.
«Non saprei dire quanto denaro contenesse il cambiamonete, essendo gestito da una società esterna», ha proseguito il barista. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che stanno acquisendo i filmati delle numerose telecamere in via Adua, coperta da una fitta rete di videosorveglianza comunale: è probabile che dai fotogrammi degli occhi elettronici possano emergere elementi utili per individuare i responsabili. —
am.p.
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