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«Da ora mobilitazioni senza alcun preavviso»

l. g.
«Da ora mobilitazioni senza alcun preavviso»

Chierici (Filcams-Cgil): «Nelle scorse occasioni la multiutility ha sostituito i lavoratori in protesta con altri dipendenti»

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Lo sciopero senza preavviso è una delle forme più radicali di protesta e gli stessi sindacati, generalmente, lo utilizzano con parsimonia per evitare di creare eccessivi disagi all’incolpevole popolazione.

E, a detta del sindacato che rappresenta i 13 lavoratori degli sportelli Iren di piazza della Vittoria, così sarebbe successo anche ieri mattina se non fossero stati «costretti da Iren stessa» a indire scioperi improvvisi.

nessun preavviso

A spiegare le motivazioni di una simile decisione è Luca Chierici, segretario provinciale della Filcams Cgil: «È successo, nelle scorse occasioni, che mentre i lavoratori dell’appalto “costumer care” erano in sciopero, Iren li abbia sostituiti con propri dipendenti rendendo di fatto inutile la mobilitazione. Premesso che stiamo facendo valutare ai nostri legati questo comportamento, a mio avviso illecito, per evitare che ciò si ripeta siamo stati costretti a indire gli scioperi all’improvviso».

Ecco quindi spiegata l’assenza dei cartelli ieri mattina: «A nome dei lavoratori – prosegue Chierici – ci scusiamo con i clienti per i disservizi, ma devono capire che ciò è dovuto al comportamento di Iren».

le ragioni della protesta

Fra gli sportellisti una prima tornata di scioperi si era già svolta a giugno, senza risultati. «Attualmente – spiega il sindacalista – viene applicato loro il contratto nazionale del commercio ma, con il cambio di appalto, dall’1 agosto subentrerà un consorzio che utilizzerà un contratto peggiorativo. Quello, per intenderci, che viene usato per il personale di pulizia. Non mi sembra sia questo il lavoro degli sportellisti».

Fino a oggi sono due gli incontri che si sono svolti fra le parti e la subentrante Wemay. Un terzo si terrà il 23 luglio. «La nuova società ha sempre confermato la sua impostazione – attacca Chierici – che varrà sia a Reggio, sia a Parma e Piacenza. Nonostante lo stipendio sarà più basso, hanno intenzione di mantenerlo al livello attuale con un superminimo assorbibile. Questo però vuol dire che per almeno i prossimi 15 anni i lavoratori non avranno nessuno scatto salariale perché, man mano che sale lo stipendio, diminuisce in parte uguale il superminimo».

In un primo momento il sindacato ha chiesto alla Wemay di «applicare ai lavoratori il contratto di riferimento, che è quello che applica Iren ai suoi dipendenti: la società si è detta indisponibile. Poi abbiamo chiesto di mantenere il contratto del commercio: indisponibile. Infine abbiamo proposto di mantenere tutti i diritti attuali e tenere aperto almeno un percorso di trattativa: indisponibile anche su questo».

Il segretario Filcams, infine, si dice piuttosto seccato «per un altro comportamento di Iren. Abbiamo chiesto di sedersi al tavolo in quanto committenti per tutelare i lavoratori che sono il loro volto con la popolazione: non si sono mai fatti vivi». —

l. g.

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