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L’architetto Falavigna, 34 anni trovato morto in casa dal padre

M.P.
L’architetto Falavigna, 34 anni trovato morto in casa dal padre

La cittadina sotto shock per la scomparsa di Francesco. Inutili i soccorsi Aveva collaborato ai restauri della torre civica. Forse domani il funerale

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GUASTALLA

È sotto shock, Guastalla, per l’improvvisa scomparsa dell’architetto Francesco Falavigna, morto a 34 anni. La notizia ha suscitato grande cordoglio. Il professionista abitava con il padre in via Liberazione 18. Il funerale è stato affidato alle onoranze funebri Veronesi e Pederzoli, e dovrebbe svolgersi nella giornata di domani. Il nulla osta alla sepoltura è già stato rilasciato ai famigliari.

È stato il padre, ieri mattina, preoccupato di non aver ancora sentito il figlio, a trovare Francesco privo di vita, in casa. Inutili i soccorsi: quando medici e operatori del 118 sono arrivati sul posto, per il giovane architetto non c’era più niente da fare.

La notizia si è sparsa rapidamente a Guastalla e a Reggio Emilia e ha suscitato, tra amici e conoscenti, sgomento e incredulità. Anche il sindaco Camilla Verona, a nome dell’amministrazione comunale, ha espresso vicinanza ai famigliari di Francesco.

Il 34enne si era laureato alla facoltà di Architettura dell’Università di Parma nel 2012. Era iscritto all’albo professionale dal 20 novembre 2017. Dal carattere introverso, Francesco aveva pochi ma buoni amici, tra cui il parlamentare reggiano Davide Zanichelli che, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato di essere particolarmente scosso dalla notizia. Lo stesso vale per diverse altre persone che lo conoscevano e che, raggiunte dalla notizia, sono rimaste molto colpite e non hanno potuto trattenere le lacrime.

Francesco lavorava per uno studio professionale di Reggio Emilia. Si è sempre distinto per le capacità professionali. Nel 2014, assieme a due colleghe, Roberta Bianchi e Samantha Rizzi, guastallesi d’origine ma residenti entrambe a Viadana, nel Mantovano, aveva lavorato per i rilievi della torre civica di Guastalla, rimasta danneggiata dalle scosse sismiche del 2012. Ancora studenti universitari, i tre futuri architetti alcuni anni fa eseguirono un dettagliato rilievo della torre civica quale progetto assegnato loro per un esame universitario, con restituzione grafica, anche in formato digitale, di piante, prospetti, sezioni e particolari costruttivi di dettaglio, sopratutto della terrazza presente sulla torre, che era una della parti maggiormente danneggiate, e che successivamente venne messa in sicurezza con opere specifiche, guglie di sommità e sistemi di ancoraggio alla balaustra.

I tre studenti si resero disponibili a fornire sia il materiale cartaceo che digitale allo scopo di renderlo pubblico e utilizzabile per le fasi di progettazione esecutiva degli interventi di riparazione locale previsti per il ripristino della torre civica. —

M.P.

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