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Castelnovo sotto 

Messo all’asta l’intero patrimonio immobiliare di Coopsette

ADRIANO ARATI

Si parte dal quartiere generale di Castelnovo Sotto per il quale la base è di 5 milioni e 300mila euro

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CASTELNOVO SOTTO

Tutto all’asta, a partire dal primo simbolo, la grande sede di Castelnovo Sotto. In questi giorni, nei principali quotidiani nazionali sono comparsi diversi avvisi di vendita legati all’enorme patrimonio immobiliare di Coopsette, uno dei colossi della cooperazione edile reggiana ed italiana in liquidazione coatta amministrativa dal 2015. L’elenco è lungo, quasi trenta milioni di euro di base spalmati in diciassette lotti, si spazia in diverse zone d’Italia. Il gioiello più prezioso è la storica sede amministrativa in via San Biagio 75 a Castelnovo Sotto, per decenni simbolo di una delle realtà più importanti a livello italiano con la sua torre, le palazzine e lo stabilimento per i carriponte. Un’area di 142.896 mq con una superficie edificata di 36.271 mq, con base d’asta fissata a 5 milioni e 300mila euro.

Gli interessati potranno presentare offerte irrevocabili di acquisto degli immobili in busta chiusa entro le 12 del 10 settembre prossimo, indirizzandole allo studio del commissario liquidatore Giorgio Pellacini, in via Sani a Reggio Emilia. L’apertura delle buste è fissata per il 15 settembre nella stessa sede di Coopsette, alla presenza del notaio incaricato Michele Minganti. I singoli lotti andranno all’offerta più elevata. Nel caso di più offerte validamente ammesse, si procederà sul momento ad una gara al rialzo sino all’aggiudicazione definitiva; in questa eventuale gara, il rialzo minimo sarà pari almeno all’1% del prezzo base. Uno spacchettamento che segnerà un altro colpo ad una storia conclusa con infinite sofferenze e i timori di migliaia di soci e operatori, nel momento peggiore della congiuntura economica negativa iniziata nel 2009, l’ondata che ha travolto buona parte del tessuto cooperativo edilizio emiliano. In territorio reggiano, oltre alla sede di Castelnovo Sotto, vi sono immobili di grande valore a Campegine, altra roccaforte di Coopsette, dove saranno acquistabili beni per oltre 11 milioni di euro. Si parla dello stabilimento e degli uffici della Methis per 6 milioni e 800 mila euro e altre tre superfici edificabili nella zona industriale del Milanello, a fianco del casello dell’autostrada, messe all’asta a una base complessiva di quattro milioni e 850mila euro. A pochi chilometri di distanza, a Poviglio, in via Matteotti e via D’Este lungo la strada per Boretto, si trova un’area edificabile da 943mila euro. A Cadelbosco Sopra, un altro lotto di pregio è un’area edificabile in Don D’Oglio, in direzione Corte Tegge, in una zona strategica; qui la base d’asta è 2 milioni e 100mila euro. Infine, in città vi erano 100 posti auto al piano interrato e al piano terra del condominio “Trade Center” di via Zacchetti, in zona tribunale-San Paolo.

Ai beni reggiani, vanno aggiunte altre nove voci per circa altri dieci milioni di euro. A Spinetta Marengo di Alessandria, sono in elenco i complessi ex Michelin e dell’ex Zuccherificio, dal valore di 2 milioni e 400mila euro e di 2 milioni e 70mila euro, rispettivamente. A Castel San Giovanni di Piacenza si trova un’area edificabile residenziale da 585mila euro, a San Benedetto Po di Mantova è presente invece uno stabilimento da 1 milione e 320mila euro. Si chiude in Emilia. A Mirandola, nel quartiere industriale di via Manunzio, Coopsette possedeva due lotti da circa 300mila euro complessivi, mentre a Modena si trova un lotto edificabile nel quartiere Madonnina-San Cataldo per 1 milione 162mila euro. A Zola Predosa e a Budrio di Bologna, sono all’asta due aree edificabili, la prima da 746mila e la seconda da 1 milione e 455mila euro. —

ADRIANO ARATI

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