Tentata rapina alla libreria all’Arco Dipendente coraggioso resta ferito
Un georgiano ruba 35 euro dallo zaino della direttrice. Arrestato, dopo l’udienza di ieri è in libertà
REGGIO EMILIA
Ha rubato 35 euro nel portafoglio dello zaino della direttrice: ma quest’ultima lo ha colto sul fatto e, grazie all’intervento di un dipendente che è stato “steso” con uno spintone e all’aiuto offerto da un cliente, dopo un’altra breve lotta il malvivente è stato bloccato dai carabinieri.
Il tutto è accaduto in pieno giorno e in pieno centro storico alla Libreria All’Arco, acquistata due mesi fa da Coop Alleanza 3.0. Un episodio che ha creato parecchio trambusto in via Emilia, affollata di reggiani il sabato mattina.
Tengiz Gabarashvili, georgiano di 37 anni, è finito in manette per il reato di tentata rapina impropria e lesioni personali aggravate ma da ieri, dopo l’udienza di convalida, è già libero, con la sola misura del divieto di dimora nel Comune e nella provincia di Reggio Emilia.
«Un episodio trascurabile, per fortuna il malvivente è stato bloccato prima che potesse rovistare negli uffici», fanno sapere dalla libreria.
È mezzogiorno di sabato quando il georgiano riesce a introdursi nel retro, in un ammezzato tra il primo e il secondo piano, e ruba il denaro dallo zaino di Annalisa Zilioli, la direttrice della libreria.
La vittima però si accorge della presenza dell’uomo, controlla il portafogli e realizza che si tratta di un ladro. La responsabile si mette quindi immediatamente a gridare e in suo soccorso arriva il dipendente Flavio Sperindio che, nel tentativo di fermare il ladro, dà vita a una colluttazione e, colpito da uno spintone, finisce a terra. Il dipendente, cadendo, si procura lesioni al braccio che verranno giudicate guaribili in dieci giorni.
Nel frattempo, mentre parta l’allerta al 112, interviene in aiuto dei gestori anche un cliente che riesce a trattenere il ladro all’interno della libreria. All’arrivo dei carabinieri, il georgiano abbozza una ulteriore reazione, ma viene subito immobilizzato.
Lo straniero è stato quindi dichiarato in arresto per la tentata rapina e per le lesioni personali, con l’aggravante di aver commesso il fatto “per conseguire il profitto e l’impunità di un altro reato”. Comparso ieri in tribunale, Gabarashvili ha risposto alle domande e ha ammesso i fatti, chiedendo scusa. Ha deposto un luogotenente dei carabinieri, sottolineando che l’uomo era già stato denunciato nel giugno scorso per un furto in centro storico.
Alla luce della sfilza di precedenti penali, il pm Giulia Stignani ha proposto la custodia cautelare in carcere. Al contrario l’avvocato difensore Federico Bertani ha elencato gli elementi a favore del reo: i precedenti consistono in mere segnalazioni, il danno arrecato è modesto, l’imputato ha tenuto un comportamento corretto e, poiché la rapina è solo tentata, la pena prevista è inferiore ai tre anni e perciò non può essere applicato il carcere. Il giudice Chiara Alberti, dopo aver convalidato l’arresto, ha dato ragione al difensore: il georgiano ora è libero, in attesa del giudizio fissato per il 13 ottobre. —
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