Cinque varianti urbanistiche per rilanciare il turismo locale
Permetteranno di realizzare strutture ricettive in vecchi edifici sotto la rupe (ex casa del clero, ex casa del curato, ex colonico), a Riverzana e Rossena
CANOSSA
Grandi novità per Canossa, con l’arrivo di cinque varianti urbanistiche per il paese collinare. Varianti che sono state presentate nel consiglio comunale di ieri sera. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, si tratta di un grande progetto di trasformazione e valorizzazione del territorio attraverso la presentazione di cosiddetti planivolumetrici in variante al piano regolatore generale che vengono proposti da diversi soggetti privati: la parrocchia di San Biagio in Canossa, Antichi Poderi di Canossa srl, Canossa San Biagio srl. Il tutto con la collaborazione tra Curia, Comune di Canossa e soggetti privati.
Secondo le intenzioni dell’amministrazione comunale, questi progetti hanno come finalità lo sviluppo del territorio e della rupe di Canossa.
Il Comune ha elaborato un’indagine preliminare ad un piano strategico per l’organizzazione delle risorse locali. Con la delibera del 27 dicembre 2017 il Comune ha deciso di puntare sulla vocazione turistica dei luoghi per creare nuovi posti di lavori, implementare i servizi per evitare il drenaggio dei residenti, favorire nuove polarità e sollecitare manifestazioni di interesse con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la riqualificazione del territorio del Comune di Canossa e, in particolare, della storica rupe.
Un progetto curato e presentato in consiglio comunale dallo studio Arteas e dall’architetto Paolo Soragni, che alla Gazzetta ha spiegato: «Con queste variati, il Comune chiede ai privati di puntare e elaborare la specializzazione del territorio in quattro settori: agricoltura, artigianato, commercio e turismo. Si tratta di un progetto di valorizzazione che si pone l’obiettivo di collocarsi in un’ottica di promozione del recupero e del riutilizzo del patrimonio esistente che prevede nuove attività collegate alla ricettività, all’accoglienza, alla ristorazione, a punti vendita di prodotti tipici, bar caffetteria, relax e tempo libero, manifestazioni, mostre, convegni ed eventi».
I cinque interventi riguardano il borgo di Riverzana, che vede un progetto residenziale con varie strutture ricettive trasformato anche in un agriturismo ed spa; l’ex colonico ora adibito a residenza da trasformare in struttura di accoglienza, spazi per la ristorazione e per la vendita di prodotti tipici; l’ex casa del clero, edificio attualmente di carattere religioso che si trasformerà in struttura di accoglienza, spazi per la ristorazione, manifestazioni ed eventi territoriali; l’ex casa del curato, edificio destinato all’uso residenziale e struttura di accoglienza (questi ultimi tre edifici sono a pochi metri dalla rupe di Canossa); il rustico Rossena, che verrà trasformato in un’altra struttura di accoglienza.
Per il sindaco Luca Bolondi «si tratta di un grande progetto, fiore nell’occhiello di questa amministrazione. Abbiamo finanziato le indagini in merito per mettere in luce il nostro Comune. Da qui è uscita una serie di elementi molto importanti come la valorizzazione del territorio, la riqualificazione dei nostri punti d’attrazione e nuovo turismo».
«Novità – assicura il sindaco – che porteranno occupazione, sviluppo, riqualificazione e tanto altro ancora. Con questo progetto da mettere in atto Canossa diventerà un punto importante al livello regionale. Queste varianti sono un progetto frutto di un grande lavoro che darà benefici non solo al castello ma a tutto il Comune. Con questo piano strategico diamo inizio ad un nuovo percorso di riqualificazione che è solo l’inizio di una grande trasformazione e restyling territoriale». —
Daniela Aliu
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
