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«Clienti che urlano e sporcano in strada, qui non si vive più»

Miriam Figliuolo
«Clienti che urlano e sporcano in strada, qui non si vive più»

La protesta in zona stazione a causa della maleducazione dei clienti di un bar Il sindaco Nasi: «Passaggi quotidiani della Municipale, la situazione è difficile» 

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Miriam Figliuolo

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Rumori molesti fino a tarda notte; urla, parolacce e tafferugli tra gli avventori. Persino persone che urinano all’esterno del bar. Episodi frequenti, addirittura quotidiani, denunciati da numerosi residenti della zona della stazione che descrivono una situazione invivibile a causa della reiterata maleducazione della clientela del bar che si trova in piazza Enrico Toti.

Una situazione confermata dallo stesso sindaco di Rolo, Luca Nasi, che va avanti da alcuni anni e che non si riesce ad arginare, nonostante i numerosi interventi della polizia locale e dei carabinieri, con tanto di ammende salate.

«Abbiamo ricevuto molte lamentele – dice il primo cittadino –. È così ormai da qualche anno. Soprattutto nelle ultime settimane le segnalazioni si sono moltiplicate. Siamo intervenuti spesso con la polizia locale. Di recente anche per questioni legate alle regole sanitarie anti-Covid. Da tempo abbiamo attivato passaggi quotidiani degli agenti, rilevando l’anno scorso anche diverse carenze e comminando sanzioni. Ma la situazione continua ad essere difficoltosa: è legata anche, ma non solo, alla maleducazione delle persone. Quella si fa fatica ad arginarla. Altri strumenti si fa fatica a metterli in campo, soprattutto in assenza, come in questo caso, di denunce formali».

«Buongiorno, vi scrivo dal Comune di Rolo. Abito nel quartiere della stazione ferroviaria dove c'è un bar frequentato da persone incivili, abbiamo fatto alcuni reclami anche in comune, ci siamo rivolti a carabinieri e vigili urbani che purtroppo oltre che fare delle sanzioni amministrative non possono fare altro – è la denuncia di un residente che si è rivolto, disperato, alla Gazzetta –. La situazione e molto fastidiosa perché assistiamo quotidianamente a episodi di vera maleducazione, persone di 50 anni che fanno i loro bisogni in mezzo alla strada».

Nel periodo estivo, poi, è ovvio che la situazione peggiori ulteriormente con i clienti che sostano all’esterno del bar. Urla, continui rumori e cattivi odori non si conciliano affatto con l’esigenza, senz’altro più legittima, di chi abita nei paraggi e vorrebbe tenere le finestre aperte, almeno la sera, per godere dell’unico momento di fresco delle giornate estive.

«Siamo barricati in casa. Non è sostenibile – dicono alcuni residenti –. Il Comune, lo stesso sindaco e la polizia municipale sono intervenuti e stanno intervenendo: hanno fatto molto. Anche i carabinieri intervengono spesso. Ma pare che abbiano tutti le mani legate. Noi intanto siamo costretti ad assistere ogni giorno a situazioni allucinanti. Immondizia, assembramenti dei frequentatori, urina e altro in strada: sembra non abbiano paura di nulla. È una situazione incredibile e che non riusciamo più a sostenere». —

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