Partono gli incontri itineranti sul Grande Fiume e i territori
Ieri al via al centro congressi di Cremona; domani sarà la volta di Guastalla, che ospiterà il secondo appuntamento nell’ex chiesa di San Francesco
guastalla
Ha preso il via ieri a Cremona, al Centro congressi di Cremona Fiere Comuni, il secondo ciclo di appuntamenti itineranti della Riserva di biosfera PoGrande organizzati dall’Autorità distrettuale del fiume Po.
Dopo gli utili e partecipati confronti di scambio su valori e criticità che hanno visto protagonisti di rilievo sindaci e amministratori dei paesi delle tre aree del comprensorio MaB Unesco ora è la volta dei portatori di interessi pubblici e di partenariato pubblico-privato del territorio. L’approfondimento tematico entra dunque nel vivo della proposta e l’occasione, oltre ad offrire l’opportunità di presentare a tutti i soggetti la mission istituzionale di PoGrande, è propizia per focalizzare le priorità delle singole aree in cui si terranno i workshop tematici e le strategie di interesse collettivo insieme ai portatori di interesse.
Il primo incontro cremonese riguarda 28 comuni dell’Area 1 tra il Lodigiano, Cremonese e Piacentino.
Il secondo appuntamento sarà con l’Area 2, si terrà domani, sempre dalle 16, presso la ex-chiesa di San Francesco a Guastalla e riguarderà altri 28 comuni tra il Cremonese, il Piacentino, il Mantovano, il Parmense e i comuni reggiani di Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo.
Chiuderà infine il ciclo di presentazioni l’Area 3 il 28 luglio, ore 16, all’interno del Teatro Auditorium di Poggio Rusco per i restanti 27 comuni. Agli appuntamenti, organizzati dalla segreteria tecnico-operativa della Riserva PoGrande ADBPO, parteciperanno numerosi partner invitati a portare il loro contributo di proposta: tra essi il Consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale. E anche Atersir- Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti e i numerosi enti parco. Inoltre: Aipo, gli Archivi di stato dei territori interessati, compreso quello di Reggio Emilia, ed enti museali tra i quali il Centro studi Antonio Ligabue, il museo di Don Camillo e Peppone, quello nazionale delle Arti Nalves Cesare Zavattini. —
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