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Il tecnico 

«Penso da sempre soltanto alla finale»

Cristiana Filippini
«Penso da sempre soltanto alla finale»

Max Alvini ha portato in sala stampa tutti i suoi collaboratori «Se siamo arrivati fino a questo punto il merito è di tutti»

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Cristiana Filippini

REGGIO EMILIA

Dopo l’ultima curva si può vedere la linea del traguardo. Un ultimo sprint che il tecnico granata Max Alvini vuole condividere con tutto il suo staff. Per questo motivo la conferenza stampa di ieri è stata particolarmente affollata. «Vi chiederete il perché di tutte queste presenze – prende subito la parola Alvini – ma penso che se siamo arrivati a giocarci questa finale, il merito è di tutti. Ed era giusto che fossero qui con me perché sono stati una parte integrante di questo viaggio».

Si presenta a questa gara al gran completo?

«Purtroppo Lunetta nell’allenamento di lunedì ha subito un brutto infortunio al braccio e vediamo come si mette. Si parla di una microfrattura composta al metacarpo e con una fasciatura rigida potrebbe essere a disposizione. Gli altri stanno tutti bene».

Cosa le è rimasto della partita di venerdì?

«La consapevolezza di aver centrato quello che era il nostro obiettivo iniziale. Mi porto dentro la prestazione della squadra: ma dobbiamo ancora migliorarci per poter portare a casa quello che ci aspettiamo tutti».

Una finale play off è necessario prepararla o si prepara da sola?

«Siamo partiti il 18 luglio dell’anno scorso e abbiamo lavorato solo per arrivare a questo obiettivo».

Cosa ci può dire di questo Bari?

«Più che del Bari voglio parlare di Reggio e della Reggiana. Nutriamo il massimo rispetto per i nostri avversari ma quello che ci interessa è solo la Regia».

Se guardiamo le rose delle due squadre il divario è evidente.

«Il Bari ha giocatori di qualità ma quello che conta sono i nostri principi di gioco. Non mi interessa come giocherà e con chi giocherà. La nostra attenzione è solo a quello che dobbiamo fare. Noi siamo la Reggiana, la squadra della città dove è nato il tricolore».

Ci sarà l’ennesimo bagno di folla.

«Giocheremo per regalare una gioia ai nostri tifosi. O almeno ci proveremo ».

Anche l’arbitro dovrà essere all’altezza. Fiducioso?

«Con gli occhi di tutta l’Italia addosso, l’arbitro non può sbagliare la partita. Farà una partita perfetta, mi meraviglierei del contrario».

E magari con un po’ di tutela in più per Kargbo.

«Sono convinto che un arbitro bravo come Paterna prenderà le decisioni giuste».

Potrebbe essere la partita di Scappini?

«Sarà la partita della Reggiana e di tutti quelli che saliranno sul pullman».

Se guarda al suo primo giorno a Reggio, qual è il primo pensiero?

“Abbiamo sempre lavorato in funzione di questo obiettivo e adesso ci siamo. Ma non possiamo dimenticare che è stata una stagione difficile, a partire dagli infortuni di Venturi e Lunetta. E poi il Covid. Aggiungo una cosa: per quello che hanno fatto nel corso della stagione, Reggiana e Bari meriterebbero entrambe la serie B».

Venerdì è riuscito a godersi la vittoria?

«Mentivo quando dicevo che ero contento, penso da sempre solo alla finale». —

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