Zia Clara muore a 101 anni Era stata a servizio del regista di “Ghandi”
SCANDIANO Tutti la conoscevano come “zia Clara” e se ne è andata quasi in punta di piedi in una notte d’estate a quasi 102 anni di vita. Nella notte fra martedì e ieri è scomparsa la più anziana di Scandiano: era nata il 5 gennaio 1918, lascia quattro generazioni fra parenti e amici.
Il funerale si terrà domani alle 9.30 presso la chiesa di Santa Maria, conosciuta ome chiesa grande a Scandiano.
Luigia Clara Ferrari ha vissuto una vita molto intensa: nata a San Ruffino, da giovinetta era andata a servizio in una famiglia di Reggio. Lì aveva imparato a cucinare grazie al maggiordomo del senatore Natale Prampolini. La signora per cui lavorava Clara si chiamava Bianca Curli, abitava in via Guasco ed era la segretaria del senatore. Ha ottenuto che il maggiordomo del senatore – autore di importanti bonifiche in Italia e nel mondo – una volta la settimana andasse a fare da “maestro di cucina” a Clara. Una esperienza molto importante che le ha segnato la vita, perchè a 28 anni è emigrata in Inghilterra, grazie ai giornali di annunci che allora intermediavano domanda e offerta di lavoro per domestiche. In Inghilterra erano allora particolarmente ricercati i cuochi italiani: entrò in servizio come capocuoca nella casa dell’attore e regista inglese sir Richard Attenborough, regista del film “Ghandi”. Alla fine degli anni Sessanta ritornò a Scandiano. Particolarmente toccanti il messaggio dei nipoti (13 nipoti e 24 pronipoti): «Ciao zia Clara: in tutta la tua lunga vita non hai fatto che pensare agli altri, sei sempre stata pronta a sacrificarti per tutti. Hai accolto e visto crescere in casa tua quattro generazioni familiari attraversando più di un secolo di storia. Terremo sempre a mente la tua forza di persona determinata, buona e franca, ma anche l’autoironia con cui scherzavi sui tuoi decennali malanni con l’assistenza di Silvana, che ti ha così premurosamente accudito in questi ultimi anni. Terremo sempre a mente la giocosità e l’infinita pazienza con cui ci hai insegnato il gioco delle carte che,tra regole e caso, era anche un modo per introdurci fin da piccoli al gioco della vita» . —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
