Gazzetta di Reggio

Reggio

Uno ai domicilari, l’altro alla pulce 

In tribunale la “banda di Natale” specializzata nei furti in casa: due albanesi accusati di 55 colpi

Am.P.

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REGGIO EMILIA

Sono stati ammessi al rito abbreviato – il giudizio è fissato per il 3 dicembre prossimo – Mario Kishta, 21 anni, residente in provincia di Cremona, e Isuf Fisti, 32enne senza fissa dimora, la cosiddetta “banda di Natale” specializzata nei furti in appartamento: ai due, accusati di furto aggravato e continuato, vengono addebitati 55 colpi. Ora il primo, incensurato, ha ottenuto gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico, mentre il secondo, dalla lunga fedina penale, resta alla Pulce. La banda è stata sgominata dai carabinieri nel febbraio scorso. L’indagine è partita il 17 dicembre 2019, quando le telecamere comunali di Rubiera hanno registrato il passaggio di una Ford Kuga, rubatain una casa di Sant'Ilario tre giorni prima. Ipotizzando che l’auto fossa usata dai ladri, i militari hanno seguito la macchina nei suoi spostamenti risalendo all’autista (Kishta) e al passeggero, ritenuti autori di 15 razzìe in 9 giorni a Reggio, Rubiera, Montecchio, Bibbiano e Viadana; e l’elenco dei colpi è presto lievitato. Ieri, davanti al Gup Andrea Rat, si è svolta l’udienza per stabilire il rito alternativo (ottenuto dal difensore di entrambi, l’avvocato Federico De Belvis) ed eventuali costituzioni di parte civile. In aula erano presenti le vittime: una ventina di reggiani alcuni dei quali sono stati terrorizzati nel cuore della notte.

L’unica parte offesa a costituirsi parte civile è stata Valeria Bigi, 50 anni di Bibbiano, vedova di Lorenzo Burani (il 38enne assassinato a Lesignana di Modena sette anni fa) che, dopo aver rischiato di perdere la propria figlia, ha iniziato una battaglia contro i Servizi sociali: Bigi è onnipresente nelle manifestazioni pubbliche sul “caso Bibbiano”.

La donna è stata derubata l’11 gennaio scorso, quando i ladri, praticando un foro nella porta finestra del balcone, le hanno rubato alcuni portachiavi, una medaglia e vari utensili; da qui la richiesta, da parte dell’avvocato Patrizia Micai di Ferrara, di 15mila euro di provvisionale. Una costituzione di parte civile indirizzata “al conseguimento della punizione” dei colpevoli: come a dire una questione di principio. —

Am.P.

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