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Il silenzio sul nuovo Cda di Palazzo Magnani? «È stato causato dal Covid»

Leonardo Grilli
Il silenzio sul nuovo Cda di Palazzo Magnani? «È stato causato dal Covid»

Il Comune: “Mera dimenticanza dovuta a un momento grave e drammatico”. Ipotesi su Zanichelli ora in pole per sostituire Gasparini alla guida della Cultura

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REGGIO EMILIA. Come promesso lunedì dall’assessore alla Cultura, Annalisa Rabitti, ieri è arrivata la risposta ufficiale sul cambio del Cda della Fondazione Palazzo Magnani, avvenuto a febbraio di quest’anno e passato del tutto sotto silenzio. In una nota in realtà non firmata direttamente dalla Rabitti, ma inviata dall’ufficio stampa del Comune, infatti, viene spiegato come «l’insediamento del nuovo Cda di Palazzo Magnani, datato 19 febbraio 2020, ha coinciso con la settimana in cui il Covid 19 faceva la sua comparsa anche nei territori dell’Emilia-Romagna, tant’è che pochi giorni dopo – esattamente il 23 febbraio – si era costretti a chiudere le scuole di ogni ordine e grado in tutta la regione».

Si è trattato quindi, prosegue il Comune, «di una mera dimenticanza, dovuta a un momento grave e drammatico che il nostro Paese ha dovuto affrontare».

L’amministrazione comunale ha poi risposto a un’altra osservazione fatta ieri dalla Gazzetta in fatto di trasparenza: il mancato aggiornamento del sito della Fondazione in tema di bilanci (lunedì l’ultimo era del 2018) e di curricula del Cda (non ne era pubblicato nessuno).

«Dalla settimana prossima – promette il Comune – sarà attivo il nuovo sito web completamente rifatto, sia nella parte di programmazione che nella parte istituzionale della trasparenza. Già da ora sul sito attuale sono disponibili i documenti, alcuni per altro formalmente approvati solo pochi giorni fa, comunque inviati nei tempi e nei modi previsti dalla legge agli enti preposti». Ed effettivamente, ieri mattina, sono comparsi sul sito i bilanci aggiornati fino al preventivo del 2020.

Non solo. Nella sezione “amministrazione trasparente”, sottosezione “organizzazione”, sempre da ieri mattina è possibile consultare i curricula dei membri del Cda cliccando sul loro nome. Si scopre così che il consigliere della Fondazione nominato dal sindaco Luca Vecchi, Andrea Serri, di cui lunedì sapevamo poco o nulla, è dirigente coordinatore dell’area Centro studi, comunicazione e attività editoriale presso la “Edil. Cer. Spa”, società di servizi di Confindustria Ceramica. Serri è inoltre giornalista pubblicista e in quanto tale è direttore editoriale di “Cer il giornale della ceramica” di Confindustria e della rivista “Cer magazine international”, oltre che ideatore della “Agorà della stampa”, il villaggio dei 70 editori di media italiani ed esteri a Cersaie, il salone internazionale delle ceramiche a Bologna.

Tutto il nuovo Cda, dal presidente Gianpiero Grotti agli altri tre consiglieri, «ha nel proprio curriculum competenze manageriali, artistiche e legali proprie di un Consiglio d’amministrazione – garantisce ancora il Comune di Reggio – e per quanto riguarda le strategie sul piano culturale è da tempo insediato apposito Comitato scientifico che, collaborando con il management, ha il compito di delineare linee di indirizzo e di avanzare proposte».

Rispondendo a un’altra domanda posta dalla Gazzetta alla Rabitti in merito agli obiettivi del nuovo Cda, il Comune spiega poi che «le linee strategiche del prossimo triennio porteranno a maturazione quanto seminato nella consiliatura precedente. Al termine dell’appuntamento annuale con Restate nei programmi della Fondazione sono previste due mostre fotografiche, a partire dal 17 ottobre a Palazzo Magnani e a Palazzo da Mosto, a cura di Walter Guadagnini.

La prima, intitolata “True Fictions. Ai confini della realtà”, sarà dedicata al fenomeno della “staged photography”. La seconda esporrà i lavori dei vincitori della call internazionale dell’edizione 2020 di Fotografia Europea annullata a causa del Covid».

Insomma, anche se il 19 febbraio il Comune era prodigo di altri comunicati stampa, il silenzio sul nuovo Cda sarebbe una «dimenticanza» causa Covid. Intanto ha preso a circolare un’ipotesi che riguarda il già presidente e ora nuovo direttore di Palazzo Magnani, Davide Zanichelli. Con questo ruolo sarebbe in pole position per la sostituzione del dirigente comunale della cultura, Giordano Gasparini, in procinto di andare in pensione.

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