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LUZZARA 

Al via il cantiere all’ex casa di riposo Ospiterà 570 opere del Museo Naïf

M.P.

In alcuni locali andranno negozi e associazioni di volontariato Sei appartamenti nell’edificio adiacente, che sarà ricostruito

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LUZZARA

A breve sarà avviato il cantiere per realizzare il primo stralcio da 2 milioni di euro per il recupero dell’immobile che ospitava la casa di riposo Buris Lodigiani, tra via Avanzi e via Filippini. I lavori, affidati alla coop Cattolica Costruzioni, dovrebbero terminare entro il 2021. Attualmente si sta provvedendo a svuotare i locali da arredi e masserizie ormai inutilizzati. La ditta procederà poi all’abbattimento dell’edificio adiacente in mattoni faccia vista, di nessun valore architettonico, risalente agli anni ’70 e non vincolato, per realizzarne uno nuovo che ospiterà 6 appartamenti. Il progetto complessivo prevede un impegno di circa 5 milioni di euro. Nel corso del primo step si prevede che parte dei locali dell’ex casa di riposo vengano destinati al Museo Naïf, col suo patrimonio di ben 570 opere tra stampe, dipinti e sculture; altri spazi ospiteranno negozi e sedi di associazioni di volontariato.

All’interno dell’ex casa di riposo verrà recuperata una sala, vincolata, con stucchi e finiture di pregio, da dedicare a fondi culturali di consultazione di archivi dedicati al professor Giovanni Negri, donati al Comune di Luzzara dalla figlia e dall’avvocato Alfredo Gianolio.

Prima che venga terminato il primo stralcio dell’ex casa di riposo, partirà il secondo cantiere, da 3 milioni di euro, per la realizzazione di un nuovo edificio dove troveranno posto 6 appartamenti a canone calmierato, da destinare, con apposito bando, a giovani coppie per ripopolare il centro storico. Si tratta di un progetto ambizioso che cambierà il volto del paese. Tutte le opere sono finanziate con contributi regionali con la partecipazione dell’Azienda servizi alla persona per 260mila euro.

Tra i progetti in fase di studio c’è il recupero, una volta spostate all’ex casa di riposo delle opere, dell’attuale Museo Naïf – ospitato dall’ex convento degli Agostiniani di via Villa Superiore e attualmente chiuso perché inagibile a seguito del terremoto – che ospiterà il Polo della fotografia con l’esposizione di oltre 400 fotografie. Verranno realizzate sale per workshop, convegni, corsi e perfino una foresteria per dare alloggio a fotografi professionisti e appassionati provenienti da tutto il mondo.

«Dopo l’emergenza coronavirus – afferma il sindaco Elisabetta Sottili – abbiamo deciso di impegnarci per una rapida ripartenza, con progetti e cantieri che miglioreranno la vivibilità e la sicurezza del nostro paese. Sono infatti previsti numerosi interventi di manutenzione straordinaria e di efficienza energetica. Un modo per aiutare le aziende e le attività commerciali a lavorare, perché si portano in paese squadre di operai che frequentano i nostri esercizi pubblici, e per ridare fiducia nel futuro per i nostri concittadini». —

M.P.

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