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Amadei non ha dubbi «Il successo più bello Mi sono sentito bene»

Jacopo Della Porta
Amadei non ha dubbi «Il successo più bello Mi sono sentito bene»

L’imprenditore ha lasciato lo stadio alle 23.30 e ieri mattina era al lavoro «Anche in serie B puntiamo a stare nella parte sinistra della classifica»

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Jacopo Della Porta

REGGIO EMILIA

Il giorno dopo il trionfo della Reggiana, l’imprenditore Romano Amadei è al lavoro in Immergas dal primo mattino.

«È stupito? – esordisce il fondatore dell’azienda di Lentigione – Sto bene in azienda, vivo in azienda. Penso di essere utile e il tempo mi passa meglio».

Pensavo che dopo una emozione così grande. I festeggiamenti della notte...

«Alle 23.30 ho lasciato il parcheggio dello stadio e a mezzanotte ero a casa, nel Pamense. Abito a Sorbolo, sa?».

Da uomo di sport ha vissuto con il direttore sportivo Doriano Tosi altri successi, qual è stato il più bello?

«Questo. Sinceramente non ricordo altre vittorie, momenti positivi come ieri sera. Ho vissuto altre promozioni ma mai una soddisfazione così particolare. Ieri sera stavo bene».

I tifosi le hanno riservato un grande applauso.

«Ci hanno riservato, a tutti i soci. Quando sono andato alla macchina mi sono avvicinato in modo un po’ defilato. Non volevo passare in mezzo, ma perché non voglio cercare l’applauso. Deve essere per tutti».

Si aspettava una stagione così trionfale quando è arrivato un anno fa?

«Sinceramente no. Avevo detto all’inizio che era meglio essere nella parte sinistra della classifica. Mi si diceva che dovevamo arrivare tra i primi dieci. Mister Alvini invece diceva che potevamo arrivare tra i primi cinque».

Ha fatto i complimenti al ds Doriano Tosi, con il quale collabora da tanti anni?

«Quello che dovevo dirgli glielo ho già detto a lui dopo la partita. Comunque è molto bravo, meticoloso. Lo conosco molto bene. Quando parlo con lui mi dice sempre che ci sono dei problemi, le cose sono difficili, perché è una persona che vuole sempre fare il meglio. Come nel mio lavoro in azienda. Devi sempre fare il meglio e se fai male devi chiederti perché. Si vince anche criticandosi e facendo sempre un esame delle situazioni».

Un premio ai giocatori glielo darete?

«Sono cose nostre. Mi aspetto io un premio dai giocatori (ride, ndr). Scherzi a parte un riconoscimento lo avranno. Se abbiamo vinto vuol dire che ognuno ha fatto, benino, la sua parte».

Kargbo proverete a trattenerlo a Reggio?

«È del Crotone, non so. Magari si potrebbe discutere di una comproprietà. Dipende da loro. Dobbiamo fare tanti ragionamenti per la serie B. Vanno fatte analisi tecniche e di conti economici. Stiamo predisponendo il budget per la serie B. Bisogna capire che risorse avremo per cercare di giocarsela con un po’ di tranquillità».

Aspettative per la serie B?

«Preferisco sempre la parte sinistra della classifica rispetto alla destra. Puntiamo a mantenere la categoria. Adesso ci godiamo questa vittoria».

Una bella soddisfazione dopo l’epilogo amaro di Modena.

«A Modena c’è stata una conclusione strana tra noi soci. Bisogna pensare a se stessi, però. È anche vero che siamo umani e un po’ deboli, allora si è un po’ severi con chi si è preso iniziative, ti ha trattato in un certo modo... Ma sono venuto a Reggio non per rivalsa, ma perché mi hanno chiamato. Ora siamo a Reggio».

Il Covid ha stravolto le nostre vite. Alla Immergas che mesi avete vissuto?

«Dopo un 2019 andato molto bene, nei primi due mesi dell’anno le cose sono state ancora molto positive. Poi abbiamo sofferto come tutti, con una caduta commerciale del 40-50%. Invece a maggio e giugno le vendite sono ripartite e dunque nel semestre saremo sotto al massimo di un 5-10%. Credo che alla fine porteremo a casa lo stesso risultato dell’anno scorso».

Speriamo allora che tante altre aziende possano rimettersi in carreggiata al più presto come l’Immergas o come questa grande Reggiana.

«Speriamo». —

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