Inviava squilli ai clienti prima dello spaccio Pusher ancora nei guai
REGGIO EMILIA.
Si è aggravata la posizione di Ritvan Gaba, disoccupato albanese di 42 anni arrestato a marzo per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Nel prosieguo delle indagini i carabinieri hanno scoperto che quell’episodio non era isolato: per gli inquirenti, il 42enne aveva un giro d’affari più ampio, che portava avanti da circa un anno usando il metodo degli “squilli” telefonici per incontrare i clienti. Il 5 marzo, sulla base di segnalazioni, i carabinieri si sono appostati al parco Ottavi, dove hanno visto una Peugeot 208 che si è fermata ed è stata avvicinata da un uomo che allungava il braccio porgendo qualcosa all’autista, solo a bordo. Una compravendita di droga avvenuta sotto gli occhi dei militari, che hanno subito bloccato i due: l’autista e cliente, un 52enne reggiano, è stato trovato in possesso di tre dosi di cocaina appena ricevute dal pusher, giunto a piedi e identificato nel 42enne. La perquisizione ha permesso di appurare come il 42enne fosse in possesso di 16 dosi di cocaina (tre delle quali appena vendute), 870 euro e due smartphone; per lui sono scattati l’arresto in flagranza e in seguito i domiciliari. Tramite l’agenda telefonica i carabinieri sono risaliti a una decina di clienti che hanno confermato la particolarità degli squilli come segnale per incontrarsi. Difeso dall’avvocato Francesca Corsi, per Gaba le nuove circostanze potrebbero costituire un’aggravante oppure rendere necessario un nuovo fascicolo. —
Am. P.
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