L’estate calda degli hotel «Settore in difficolà»
REGGIO EMILIA
«Il mio albergo è rimasto sempre aperto. Ora c’è un’operatività del 20-30%. La situazione è difficile, fra scadenze fiscali e il fatto che lo Stato non abbia anticipato praticamente nulla». Così Francesca Lombardini, presidente di Federalberghi Reggio e titolare dell’Astoria, commenta la situazione del settore alberghiero a Reggio, che tradizionalmente in estate non vive una delle sue stagioni più esaltanti. Una situazione aggravata dall’emergenza Covid, che ha messo in ginocchio il settore, alle prese con il brusco calo del turismo e con le conseguenze delle limitazioni agli spostamenti imposte durante il lockdown. «La situazione è tragica», ammette Lombardini. Il suo è uno degli alberghi rimasti sempre aperti. Ma non tutti gli hotel reggiani hanno fatto questa scelta. È il caso del Posta, ancora chiuso, che riaprirà a settembre al pari dell’albergo della Notarie. Fra le altre strutture alberghiere, oltre all’Astoria sono aperte il Remilia, il Classic e il Morandi (eccetto due settimane ad agosto). —
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