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Comunali, cittadini al voto il 20 e 21 settembre

Elisa Pederzoli;
Comunali, cittadini al voto il 20 e 21 settembre

Nel Reggiano solo a Canossa e Luzzara chiamate al rinnovo del sindaco. Campagna elettorale da fine agosto

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REGGIO EMILIA

Sono due i Comuni della provincia di Reggio Emilia chiamati al rinnovo dell’amministrazione comunale: Canossa e Luzzara. L’appuntamento con le urne è fissato per il 20 e 21 settembre prossimi: un “election day”che riunisce anche il voto regionale (Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Campania e Puglia) e quello per il referendum per il taglio del parlamentari.

Una data che ha sollevato non pochi malumori: impone che le liste vengano consegnato entro il 20 agosto prossimo. Quindi, da quel giorno avrà inizio la campagna elettorale. In piene ferie estive, lamentano da più parti. Con il voto a pochi giorni dal difficile ritorno sui banchi delle scuole, a 7 mesi dal brusco stop imposto dall’emergenza Coronavirus.

Ed è stata sempre la pandemia la causa del posticipo del voto, che avrebbe invece dovuto tenersi il 30 maggio scorso. Ma prima il lockdown quindi le incognite di quello che è stato un lento ritorno alla normalità hanno convinto le autorità governative a posticipare l’appuntamento con le urne.

Una tempistica che a livello locale vede le varie coalizioni impegnate in trattative per arrivare alla definizione di liste e candidati.

Se il Partito democratico su entrambi i Comuni reggiani interessati dal voto punta sulla continuità – confermando la candidatura di Luca Bolondi a Canossa e della vice sindaca reggente Elisabetta Sottili a Luzzara – il centro-destra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) va avanti nel progetto di sostenere insieme una lista e un candidato sindaco. Cosa che è data per certa a Luzzara (anche se avanza il progetto di una lista civica in cui non dovranno comparire i tre simboli); a Canossa invece c’è ancora qualche nodo, ma che nel giro di poco tempo dovrà essere sciolto. Anche qui, nel caso in cui si trovasse l’accordo, la civica che si presenterà al voto sarà senza simboli. Ma se l’accordo con la civica di Gennari non dovesse concretizzarsi, c’è da giurare che Alberto Bizzocchi di Fratelli d’Italia sarà pronto a sfoderare il suo simbolo per una lista di destra in una corsa che allora diventerebbe a tre.

Nessuna traccia del Movimento 5 Stelle, che in nessuno dei due Comuni chiamati al voto a settembre ha mai registrato liste nelle elezioni passate. Ma non sembra neanche destinato ad allargare la sua presenza nei territori, dove invece aveva mosso i suoi primi passi. —

Elisa Pederzoli

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