Gazzetta di Reggio

Reggio

casalgrande 

Ponte di Veggia, un’incognita il ritorno di camion e pullman

Adriano Arati
Ponte di Veggia, un’incognita il ritorno di camion e pullman

Per il ripristino definitivo della struttura servirebbero oltre 4 milioni di euro. A un mese e mezzo dalla riapertura delle scuole si cerca la soluzione provvisoria

3 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE. Rimane un’incognita il ritorno dei mezzi pesanti sul ponte di Veggia. A poco più di un mese dalle riaperture delle scuole e quindi del ritorno al pieno flusso di traffico nel comprensorio ceramico, il futuro del ripristino del ponte di Veggia sul Secchia, al confine fra Casalgrande e Sassuolo, è ancora tutto da definire. I tempi per un intervento risolutivo sono lunghi, e il costo dell’intero progetto potrebbe superare i 4 milioni di euro complessivi. Il tema urgente è quello di una soluzione provvisoria che permetta ai mezzi pesanti, fra cui le corriere scolastiche, di poter usare nuovamente il collegamento.

A oggi il ponte, dopo le verifiche sulla sua tenuta, è accessibile solo dalle auto, non da veicoli sopra i 35 quintali. Niente corse scolastiche in arrivo dal Reggiano e dalla montagna modenese, quindi. Venerdì mattina si è tenuto in municipio a Sassuolo un nuovo incontro con i sindaci di Casalgrande e Sassuolo e i tecnici delle agenzie della mobilità, per valutare le ipotesi sul campo. Giovedì sera, invece, si era riunita la commissione consiliare Territorio e Ambiente dei due enti, e in quella sede sono tornate fuori le difficoltà ormai note: «I tecnici hanno confermato che per ora possono tranquillamente passare i mezzi leggeri, i mezzi pesanti non possono assolutamente in questo momento: anche la soluzione di inserire piastre all’altezza dei giunti è vivamente sconsigliata», ha spiegato il presidente della commissione, il consigliere sassolese Alessandro Lucenti. Il tampone sarebbe costoso e richiederebbe personale fisso: «Si tratterebbe infatti di una soluzione palliativa, molto onerosa e che comporterebbe una chiusura del traffico da entrambi i lati a ogni passaggio di un mezzo pesante con la presenza di una pattuglia di vigili sia in territorio reggiano che sassolese», ha precisato Lucenti.

Una brutta incognita sul futuro. Casalgrande e il territorio reggiano spingono per una soluzione a breve termine che permetta di mantenere gli attuali tragitti scolastici, l’amministrazione sassolese sarebbe per investire tutte le risorse nell’intervento risolutivo. Si parla di circa 2 milioni e 800mila euro per messa in sicurezza e consolidamento a cui aggiungere oltre un milione e mezzo abbondante per creare una pista ciclabile. Con il ponte di Veggia chiuso, le corriere scolastiche dovrebbero necessariamente passare dal ponte principale, quello sulla provinciale 467, i tecnici delle due Agenzie della mobilità provinciali hanno fatto presente che le corse andrebbero cambiate, con diversi chilometri in più da prevedere e costi più alti. Diverse frazioni, fra cui Veggia, rischierebbero di essere tagliate fuori, a meno di ulteriori allungamenti, e il traffico sul ponte provinciale – già di suo utilizzatissimo da auto e da centinaia di camion ogni giorno – rischierebbe di aumentare non poco proprio nelle ore di punta. Il Comune di Casalgrande, in questo scenario, proseguirà comunque nella valutazione di una soluzione temporanea. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google