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Scatole con giochi per i bambini affetti da autismo donate da Errepiù

Adr.Ar.
Scatole con giochi per i bambini affetti da autismo donate da Errepiù

La specialista: «I mesi di isolamento hanno peggiorato i sintomi in molti piccoli che stavano iniziando a progredire»

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CASALGRANDE

Scatole con giochi per bimbi con bisogni speciali, figlie di mesi di lavori, di riflessione e di impegno. Venti pacchi dono preparati dall’associazione di analisti del comportamento Errepiù sono stati consegnati nei giorni scorsi a sedici famiglie casalgrandesi con bimbi autistici e con disturbo dello sviluppo seguiti dai servizi sociali comunale, piccoli cittadini che si devono confrontare con l’autismo e altre problematiche.

Le confezioni regalo contengono giochi, materiale didattico e altri strumenti che possono risultare preziosissimi per genitori alle prese con le difficoltà generalizzate dell’apprendimento a distanza, quello con cui tutte le famiglie si sono dovuto confrontare in questi mesi, amplificate dalle peculiarità dei loro bimbi, che necessitano di cure e attenzioni particolari. I contenuti sono stati personalizzati per ogni singolo nucleo.

L’idea nasce dall’associazione Errepiu, creata dalla docente e specialista reggiana Fabiola Casarini, e dall’amministrazione comunale, e ha vista la sua concretizzazione in occasione della Giornata Onu della Popolazione, grazie alla collaborazione con l’altra associazione Farsi Prossimo che ha contributo alla diffusione. Ed è la risposta a mesi complicatissimi, davvero difficili.

«I bambini con disturbi dello sviluppo possono migliorare ma hanno bisogno di interventi specifici, intensivi, che assieme alla scuola stimolino la loro crescita e diano sollievo alle famiglie: questi mesi di sospensione e isolamento hanno fatto peggiorare i sintomi di molti autistici e di bambini che stavano iniziando a progredire, a cui bisognerebbe riconoscere il diritto a ricevere educazione come trattamento sanitario necessario», sottolinea la Casarini. E avverte: «Siamo in ritardo nel fare questo, ma almeno dimostriamo, come comunità solidale, di riconoscere il problema e essere pronti a parlarne. Con la consegna nel Comune di Casalgrande abbiamo voluto aiutare le famiglie che hanno bisogno di un po’ di sostegno per stimolare i figli, giocare, offrirgli educazione di qualità». «Sappiamo che nel nostro territorio vivono famiglie con bambini autistici, sindromi genetiche o disturbi comportamentali, che necessitano di caregiver dedicati tutto il giorno, tutti i giorni. In queste case, spesso i genitori, hanno raddoppiato il carico di lavoro di cura, da quando è iniziata la pandemia», ribadisce l’assessore casalgrandese Alessia Roncarati. «Sono diventati anche terapisti, infermieri, educatori, senza sosta. E non dimentichiamo tutti i genitori che sono preoccupati per il lavoro e il futuro, costellato di nuove incertezze in aggiunta a quelle sulla salute dei figli».

Il tema riguarda una fetta sempre più ampia di popolazione. I rapporti ISTAT sulla disabilità nella scuola Italiana aggiornati al 2017, davano infatti la prevalenza del disturbo allo 0,85% (38.000 alunni certificati nella scuola secondaria), il valore assoluto della prevalenza dell’autismo in carico ai servizi della Neuropsichiatria Infantile in Emilia Romagna è raddoppiato dal 2011 al 2017 ed è facile prevedere che aumenterà ancora, dato che nella classe di età inferiore, quella fra i 3 e i 5 anni, la prevalenza al 2016 era dello 0.53%. —

Adr.Ar.

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