«Poste, lunghe file sotto il sole Il Comune deve intervenire»
Le regole anti Covid e l’ufficio molto piccolo consentono solo ingressi singoli Ferrari: «Almeno si pensi a strutture ombreggianti o sedute per gli anziani»
BIBBIANO
Lunghe file ogni giorno, davanti all’ufficio postale di Bibbiano di via Venturi dove con soli due sportelli aperti e la limitazione degli ingressi a causa delle regole Covid le persone in attesa fuori al sole sono sempre numerose. L’ufficio è costituito da un solo stanzino e per rispettare le norme anti Covid, può entrare solo una persona.
La denuncia arriva dal consigliere comunale di opposizione Valterio Ferrari di Bibbiano Bene Comune che in una nota scrive: «Poste Italiane, l’ufficio di Bibbiano è forse più da terzo mondo che da paese europeo, con persone costrette a stare al sole cocente per 30 minuti. La situazione va avanti così da mesi e chissà ancora per quanto, siamo proprio sicuri che non si possa fare di meglio? Abbiamo depositato un ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale di inizio agosto in cui chiediamo al sindaco di intervenire. Poste Italiane avrebbero dovuto intervenire già da un pezzo».
«Inoltre – continua Ferrari – chiediamo di valutare con urgenza la possibilità di attrezzare quel piazzalino “infernale” con una struttura ombreggiante e qualche seduta. Non serve molto, solo un po’ di attenzione e sensibilità per chi sta sotto il sole (donne in gravidanza e anziani) anche per trenta minuti».
La fila all’ufficio postale inizia ancora prima dell’apertura delle 8. E la situazione peggiora nelle ore più calde della giornata. Nell’ordine del giorno depositato da Bibbiano Bene Comune si legge: «Abbiamo constatato che in diversi momenti della giornata e ancor di più in certi giorni del mese, numerosi cittadini sono costretti a lunghe soste, sotto il sole cocente nel piazzale antistante l’ufficio Postale di via Venturi a Bibbiano, per effetto di una gestione non proprio ottimale dell’ufficio stesso a causa dei provvedimenti di contrasto alla diffusione della pandemia di Covid in atto. Riteniamo che sia doveroso per un’amministrazione comunale farsi carico di affrontare, risolvere, attenuare i disagi per i cittadini ogni qualvolta se ne presenti l’esigenza».
« Come gruppo chiediamo di intervenire presso la direzione delle Poste per sollecitare una gestione più attenta e puntuale alle esigenze dei cittadini, gestione che non si può fermare al loro protocollo anti-Covid rigido e immutabile attualmente applicato in un ufficio peraltro strutturalmente poco attrezzato, anche in condizioni normali, a servire un Comune come il nostro. Non a caso diversi bibbianesi preferiscono migrare negli uffici postali dei paesi vicini» conclude.
Infine il gruppo di opposizione chiede nell’ordine del giorno «di verificare con urgenza la fattibilità di attrezzare un minimo di riparo dal cocente sole estivo (e dalle intemperie più in generale) per le persone che attualmente sono costrette ad aspettare in piedi nel piazzale il loro turno: una situazione disagiata e penitenziale, anche pericolosa per le persone più anziane. In attesa di auspicabili, ma temiamo improbabili almeno in tempi brevi, correzioni delle procedure da parte di Poste Italiane». — Da.Al.
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