«Continua il sistema delle porte girevoli della sinistra»
La Gazzetta di Reggio ha scoperchiato il vaso di Pandora, dei “curiosi” intrecci di nomine e ruoli nella Fondazione Palazzo Magnani. Il neo presidente Giampiero Grotti, manager Iren (vice presidente anche in Fondazione Teatri) riceve la staffetta da Davide Zanichelli, il quale avrebbe avuto interessi societari insieme all’attuale assessore alla Cultura Annalisa Rabitti nella società di comunicazione Kalimera, che per la delega che ha non è certo estranea nelle decisioni relative alle nomine dei vertici di Palazzo Magnani.
Zanichelli avrà uno stipendio la cui entità sarebbe lecita se fosse resa nota dal sindaco Vecchi e se il Comune è, come sostiene baldanzosamente, “un palazzo di vetro”, ossia trasparente in ogni azione. L’ex direttore di Palazzo Magnani, Federica Franceschini, ex consigliere comunale Pd, ora ricopre un ruolo dirigenziale nel Comune di Albinea. Il sistema delle porte girevoli della sinistra continua.
Una volta erano sindaci ed assessori che staccavano il biglietto di andata e ritorno tra cooperative e incarichi amministrativi, ora che la cooperazione è in acque melmose per mancanza della oculata gestione del buon padre di famiglia (per usare un eufemismo), è Iren, la cassaforte che con i propri dividendi salva i bilanci dei Comuni, ad essere il deus ex macchina di impresa e politica. Paradossalmente, ma nemmeno tanto, il Cda di Iren potrebbe nominare i sindaci senza passare per la “fastidiosa” consuetudine del voto popolare. Pensiamo che dal “palazzo di vetro”, sarebbe opportuno che il sindaco Vecchi battesse un colpo e spiegasse alla città i criteri reali in base ai quali vengono scelte le persone che ricoprono i vertici della pubblica amministrazione.
Marco Eboli
Fratelli d’Italia Reggio Emilia
Alessandro aragona
Responsabile cittadino Imprese
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