Miss anguria 2020 è di Scarlassara
Pesa 102 chili e ha vinto il premio intitolato a Gabriele Bartoli Una borsa di studio istituita in memoria dell’imprenditore
NOVELLARA
Edizione 2020 in formato ridotto, ma piena di significato per “Miss Anguria Blues”, la vetrina estiva novellarese giunta alla sedicesima edizione.
A causa delle stringenti normative legate all’emergenza anti Covid-19, la rassegna dedicata al famoso frutto si è tenuta domenica sera con ingressi limitati e registrati nel cortile della Rocca gonzaghesca.
l’intitolazione
La Pro loco di Novellara, insieme ai produttori di Anguria reggiana Igp, hanno comunque deciso di celebrare il prodotto di eccellenza della bassa reggiana, dedicando la manifestazione a uno degli organizzatori storici, Gabriele Bartoli, imprenditore agricolo scomparso l’11 giugno per un malore in bicicletta mentre stava facendo un’escursione in Appennino.
L’azienda di Bartoli aveva vinto più volte la gara dell’anguria più grande, era entrata nel Guinness dei primati per l’anguria più pesante al mondo, e ancora detiene il record europeo.
la borsa di studio
La serata è iniziata coi saluti del sindaco di Novellara Elena Carletti e dell’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi che hanno voluto ricordare, in mezzo a tanti applausi del pubblico commosso, la figura di Bartoli e annunciare l’istituzione di una borsa di studio in suo ricordo.
La serata, brillantemente presentata dal novellarese Gigi Accorsi (attore teatrale della compagnia dialettale “I Fiaschi”) ha vissuto il momento clou con il concorso dell’anguria più pesante, da quest’anno intitolato “Premio Gabriele Bartoli”.
la vincitrice
Nel 2020 si è laureata regina l’anguria gigante coltivata dall’azienda agricola Natalino Scarlassara di Cadelbosco di Sotto con 102 kg, seguita da società agricola Brioni (84,5 kg), e da azienda agricola Matteo Zarantonello (84,4 kg), entrambe di Novellara.
Relativamente alla gara per il maggior grado zuccherino, indice di bontà del frutto, al primo posto si è classificata la società agricola Brioni (13.4 gradi Brix), seguita da azienda agricola Claudio Zarantonello (13,1 gradi Brix) di Novellara, e da azienda agricola Mauro Torelli (13 gradi Brix) di Campagnola.
la coltivazione
La festa nata per valorizzare il lavoro dei produttori agricoli quest’anno si è celebrata per la prima volta dopo la costituzione del neonato Consorzio di tutela dell’anguria reggiana Igp, che per la sua coltivazione adotta un rigido disciplinare: viene raccolta al mattino, quando i frutti hanno beneficiato del fresco notturno.
I frutti, prima di arrivare alle tavole dei consumatori, sono stoccati in ambiente ombreggiato e fresco. Viene coltivata in campo, in tunnel o in serra fredda con coperture rimovibili. L’impollinazione avviene naturalmente con gli insetti. L’irrigazione e la fertilizzazione avvengono in base all’andamento climatico, al fabbisogno della pianta e alle caratteristiche del terreno. —
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