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il comandante della forestale 

«Non fu una piena eccezionale poteva essere contenuta»

El.Pe.
«Non fu una piena eccezionale poteva essere contenuta»

Il maggiore Adriano Bruni commenta i due anni e mezzo di indagine: «Nella sfortuna dell’esondazione, per fortuna non ci sono state vittime»

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BRESCELLO

«Sono state indagini complesse che ci hanno impiegato un certo tempo, ma da quanto i tecnici ci hanno detto quella piena non fu così eccezionale e se tutto avesse funzionato bene, non avrebbe portato all’esondazione».

Così il comandante di carabinieri forestali di Reggio, il maggiore Adriano Bruni, commenta la chiusura indagini sull’alluvione di Lentigione.

«Quelle che emerge dalle indagini è che due cose non hanno funzionato: le casse di espansione a monte, dove emerge mancata manutenzione, perché doveva essere ripulita di detriti e vegetazione. Contemporaneamente, si è rilevato per un certo tratto dell’argine che c’era una abbassamento. Quindi, la concomitanza dei due fattori ha fatto sì che una piena che avrebbe potuto essere contenuta tranquillamente, ha portato all’esondazione. La rottura dell’argine è stata una conseguenza della tracimazione».

Bruni sottolinea anche quanto avvenne nell’incontro in prefettura la sera prima: «Dove queste criticità tecniche non vennero menzionata. La sfortuna è che si sia verificata l’esondazione, la fortuna dall’altra parte è che non ci siano state vittime». —



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