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Battaglia legale 

Pieve, stop all’operazione immobiliare Salerno fa causa al Comune per 1 milione

Enrico Lorenzo Tidona

Nel 2003 la concessione. Ma solo parte delle decine di appartamenti viene realizzata. L’imprenditore fa ricorso al Tar

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REGGIO EMILIA

Nel 2003 il Comune di Reggio Emilia ha dato il via libera alla grande operazione edilizia di Pieve sorta poi tra la via Emilia e via Plauto. Un via libera per la costruzione di decine di appartamenti, solo in parte però realizzati dalla Azzurra Costruzioni, una delle creature nate sotto l’egida di Salvatore Salerno, per tutti l’ingegnere, che nel febbraio di quest’anno si è visto stoppare quel diritto edificatorio sulla base del programma di risparmio del suolo promosso negli ultimi anni dall’amministrazione comunale e ora messo in pratica. Uno stop a suon di delibere che ha fatto partire ora una causa sulla presunta inadempienza da parte del Comune, sollevata dalla Azzura, che chiede un risarcimento da circa 1 milione di euro, presentando un ricorso al Tar al quale il Comune ha deciso di resistere in giudizio.

IL BOOM EDILIZIO

Certo è che quando fu votato favorevolmente dal consiglio comunale, nel 2003, quel piano particolareggiato di via Plauto era uno dei tanti segnali del boom edilizio che ha cambiato poi fisionomia a Reggio Emilia e dintorni. Ora la musica in fatto di operazioni edilizie è cambiata, visto che la stessa Azzurra Costruzioni rivendica un diritto a costruire che a sua volta ha però lasciato scadere con il tempo. Proprio la decadenza – come inserito nella delibera di febbraio dal consiglio comunale che ha approvato una variante specifica al Regolamento Urbanistico Edilizio – costringe le aziende a far ripassare nuovamente i loro progetti al vaglio della Sala del Tricolore. Luogo conosciuto e caro allo stesso Salerno, che è di casa in Comune, essendosi sempre dichiarato di centrosinistra e vicino all’amministrazione e al mondo dello sport, trattandosi di uno degli ambasciatori del Primo Tricolore e che ciclicamente consegna l’amata bandiera che identifica la città di Reggio Emilia. Un rapporto che alla luce della causa intentata sembra ormai incrinato tra il costruttore di origine cutrese e l’amministrazione.

LO SCENARIO

Nella realtà dei fatti, però, non si tratta certo di un atto diretto alla sola Azzurra Costruzioni. Il nuovo passaggio in consiglio comunale – che prevede che se vuoi ripartire saranno i rappresentanti in Sala del Tricolore a valutare se, come e quando ricominciare a costruire – ha colpito altre società per qualcosa come 2mila appartamenti in totale rimasti sulla carta a Reggio per effetto della modifica del Rue. L’unica azione legale finora intrapresa in questo frangente è quella di Salerno, che con la Azzurra è proprietario degli altri terreni attigui a quelli dietro il Salerno Building a Pieve, dove potrebbero sorgere altre decine di appartamenti. Un’area di interesse negli anni passati, primo quartiere dell’hinterland di Reggio, dove era scattato un risiko immobiliare che si è poi raffreddato con l’avanzare della crisi. —



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