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Stabile la bambina partorita al Sant’Anna

Stabile la bambina partorita al Sant’Anna

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Castelnovo Monti

Sono stabili, ma molto delicate le condizioni della bambina nata prematura nelle prime ore di domenica all’ospedale Sant’Anna, prima a venire alla luce nella struttura dopo la chiusura del Punto nascita ormai 3 anni fa. Un parto in emergenza, che ha comunque evidenziato l’ottima risposta del personale ospedaliero presente a Castelnovo Monti, prima del trasporto della piccola, stabilizzata e ventilata, a Reggio in terapia intensiva neonatale dove resta in prognosi riservata, perché nata fortemente prematura (ad appena 24 settimane) e per il suo peso estremamente ridotto (650 grammi).

La madre invece è in buone condizioni e assiste da vicino la piccola al Santa Maria Nuova. Era stata lei a presentarsi nella notte tra sabato e domenica al pronto soccorso di Castelnovo Monti, arrivata da Villa Minozzo, con dei dolori addominali, ovviamente molto preoccupata vista la gravidanza in corso. Era stato subito attivato l’elisoccorso notturno, ma viste le condizioni che vedevano ormai la donna nella fase di travaglio attivo, l’opzione più sicura è stata quella di partorire al Sant’Anna. Qui è stata coinvolta l’équipe di Anestesia e rianimazione coordinata da Ermanno Briglia: all’anestesista presente per la guardia in ospedale, se ne è subito aggiunto un secondo reperibile a casa. Inoltre hanno collaborato due ostetriche in servizio all’ospedale castelnovese: se infatti il servizio di punto nascite è stato chiuso tre anni fa, la ginecologia - ostetricia è un reparto attivo e importante del Sant’Anna e quindi il personale è stato subito coinvolto nell'emergenza. Rapidamente poi è arrivata da Reggio l’equipe della neonatologia, medico e infermiera, per il trasporto in sicurezza della piccola fino al Santa Maria Nuova.

Un intervento non semplice, anche solo per intubare una bimba così piccola, che però ha dato un segnale di vitalità importante, prorompendo in un flebile pianto appena venuta alla luce. «Siamo tutti vicini a lei e alla sua famiglia – afferma il sindaco Enrico Bini – e voglio fare i complimenti al personale del Sant’Anna che ha gestito al meglio questa situazione così complicata in modo estremamente professionale, come meglio non si poteva».

Quanto è accaduto riapre il dibattito sul punto nascite, che la Regione ha preannunciato di voler riaprire senza però definire ancora date e percorso: un dibattito che fa leva proprio sulla sicurezza di partorienti e neonati. Sicurezza che era stata indicata come motivo della chiusura, perché un punto nascite con un’equipe maggiormente esperta attraverso una casistica più ampia, come quella di Reggio, è in grado di gestire meglio eventuali emergenze. Ma qui un’emergenza è stata comunque gestita bene, e da quando c’è stata la chiusura dei punti nascita in montagna ci sono già stati diversi parti in ambulanza. Sulla situazione che si è venuta a creare il comitato Salviamo le Cicogne commenta: «Nel giorno di Sant’Anna é nata al pronto soccorso di Castelnovo una bambina. Ad assistere la mamma non c’era il punto nascita che hanno chiuso nel 2017, ma siamo sicuri che proprio Sant’Anna, mamma della Madonna e protettrice delle partorienti abbia colmato ciò che la mano dell’uomo ha tolto. Domenica pomeriggio alle 18 a Villa Minozzo il rosario indetto per chiedere l’intercessione di Sant’Anna a protezione delle partorienti è stato anche un ringraziamento per l’esito positivo di questo parto prematuro. Un grazie infinito anche ai sanitari che hanno saputo lavorare in emergenza. Auguri alla mamma, al papà e alla prima C219 (la sigla che significa nata a Castelnovo Monti nel codice fiscale, ndr) di una nuova era». —

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