A marzo il fantasma della concorrenza straniera ora ferma
Per il comparto ceramico, il momento peggiore è arrivato a marzo, quando l’Italia ha interrotto gran parte delle attività produttive mentre altri mercati concorrenti, a partire da quello spagnolo, erano ancora operativi. Molte commesse già pronte sono rimaste ferme nei magazzini per alcune settimane, con il timore che altri operatori stranieri potessero subentrare nel rapporto con i clienti in quel momento irraggiungibili. Ad aprile, la riapertura dei magazzini ha permesso di riattivare i trasporti e le consegne, prima della piena ripresa fra la fine di aprile e l’inizio di maggio. E questo ha consentito di riprendere terreno per un settore che per il territorio è trainante.
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