Cagnoli: «Con lui se ne va il nostro futuro Siamo in ginocchio»
ventasso
Duecentocinquanta abitanti, una ventina in tutto i giovani residenti. Questa è Ligonchio, l’ultimo, il più lontano paese della montagna reggiana, da ventiquattro ore piombato nel lutto più profondo. «La morte di Davide non solo è una tragedia che ci ferisce in profondità, ma è anche l’addio a un pezzo importante del nostro futuro – dice Luca Cagnoli, presidente della municipalità di Ligonchio – I nostri giovani non sono tanti e lui aveva fatto la scelta convinta di vivere qui nonostante avesse la ragazza in un altro paese. Partecipava alla vita comunitaria, era energico e attivo. Siamo distrutti». Non si tratta solo di cordoglio e di dolore, la morte a 26 anni di Davide Scaruffi, tecnico Enel colpito – pare – da un malore durante il lavoro, porta via, agli abitanti del paese, età media 70 anni, speranza e voglia di lottare per la propria terra. «Stiamo perdendo il futuro – conclude Cagnoli – e non solo, anche la nostra memoria».
Un messaggio di cordoglio è arrivato dal sindaco di Ventasso e presidente dell’Unione Montana Antonio Manari: «La nostra comunità è profondamente scossa e piange la precoce scomparsa di Davide. La notizia della morte di una persona è sempre un fatto doloroso ma quando viene colpito un ragazzo come Davide, nel pieno della sua giovinezza, ci lascia un senso di ingiustizia e rabbia che non trova pace. Ai genitori Sergio e Ramona e ai familiari va tutta la vicinanza mia personale, dell’amministrazione e dell’intera comunità».
Di comunità in ginocchio parla l’ex sindaco (in carica dal 2009 al 2015) Giorgio Pregheffi. «Davide era un ragazzo fantastico, pieno di vita e di voglia di fare. La sua scelta di restare in montagna andava premiata. La sua scomparsa toglie a noi, tanto più vecchi di lui, la forza il coraggio per andare avanti. Nessun genitore dovrebbe sopravvivere al proprio figlio». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google