I residenti protestano e chiedono un autovelox anche in via Piacentini
SANT’ILARIO
«Se il problema della velocità è stato risolto a Barcaccia dove sono riusciti a ottenere un nuovo velox, noi di via Piacentini di Sant’Ilario per caso siamo cittadini di serie B?». Eppure «vi assicuro che ne abbiamo estrema necessità prima che ci scappi il morto».
Questa la protesta, corsa anche sui social, dei residenti di via Piacentini, il nome che prende la provinciale 12 nel tratto che passa a Sant’Ilario.
La stessa strada a Barcaccia di San Polo ora è sotto l’occhio attento di un autovelox bidirezionale da poco installato dalla polizia locale. Ma i residenti di via Piacentini esasperati dichiarano: «Sulla strada che fa da rettilineo nelle vicinanze de i palazzi non riusciamo a farne mettere uno, ne abbiamo estremo bisogno prima che ci scappi il morto».
Via Piacentini in alcuni tratti più vicini alle case ha il limite orario di 50 chilometri e in alcuni tratti di 70, ma le auto sfrecciano già dalle prime ore del mattino con punte di 100/120 chilometri orari. E i cittadini ora vogliono rivolgersi a Striscia la Notizia.
La provinciale 12 negli anni passati ha visto numerosi incidenti importanti, alcuni di essi anche mortali, e tutt’ora rimane una strada trafficata e soprattutto una strada pericoloso per chi abita in quel punto, tanto che più volte i residenti hanno denunciato alla polizia locale episodi di automobilisti che percorrevano a folle velocità la provinciale, anche in pieno giorno. Proprio la polizia locale dell’Unione Val d’Enza, in questi giorni e in alcuni punti critici del distretto, sta effettuando dei pattugliamenti con i telelaser. Gli agenti, dopo tante segnalazioni ricevute, a sorpresa con il macchinario laser di altissima tecnologia si sono posizionati ieri a Caprara di Campegine.
Il comandante Stefano Gulminelli ha spiegato: «Estenderemo i servizi di pattugliamento con il telelaser lì dove sarà possibile farlo, il nostro intervento per innalzare la sicurezza stradale proseguirà per tutta l’estate e diventerà primario. Ma rispettare le regole e il codice della strada spetta a tutti noi, ne va della sicurezza dei cittadini». —
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