Spese correnti, più di 4,5 milioni in cultura nel bilancio al tempo dell’emergenza
Teatri, danza, biblioteche fra le principali voci Investimenti per 1,7 milioni per superare le crisi del settore legate al lungo lockdown
REGGIO EMILIA
Spese correnti e investimenti. Nell’anno dell’emergenza Coronavirus, che praticamente ha messo in ginocchio tutte le realtà culturali a partire da fine febbraio, il Comune in cultura ha investito risorse proprie pari ad almeno 4,5 milioni di euro nella voce delle spesi correnti. È quanto possibile riscontrare facendo un rapido excursus nel bilancio dell’ente, già alle prese con una variazione per far fronte alle minori entrate causate dal Covid, pari a circa 14 milioni. E in attesa non solo dei trasferimenti dei fondi statali, ma anche che la situazione generale innescata dal Covid permetta al mondo della cultura e dello spettacolo di tornare verso una condizioni di normalità.
Sul fronte cultura, al netto delle concessioni ed escludendo eventi e spese che possono essere definiti minori o occasionali, fra le spese correnti il Comune versa di risorse proprie 1.839.250 come quota associativa dei teatri, cui si aggiungono 184.216 per la fondazione Danza. Per Palazzo Magnani, invece, la cifra è pari a 471.573 euro, con altri 150.000 euro genericamente riconducibili a ad altre quote associative e altre forme di contributi. La spesa corrente su “Reggio Emilia per il 2020”, progetto che rientra nelle sinergie con “Parma capitale della cultura 2020”, è invece 320.000 euro. E poi: 55.000 mila euro per il polo archivistico, 111.500 euro per la gestione dei cinema, 490.000 euro per le attività dei Musei Civici, 830.000 euro per la gestione delle biblioteche e 77.000 euro genericamente per eventi e mostre museali. Ma non solo le spese correnti fra i conti del Comune, che sempre per quanto riguarda la cultura vede a bilancio anche voci che invece rappresentano il capitolo investimenti, pari a 1.710.000 euro. Fra questi la gestione e manutenzione straordinaria sedi museali (pari a 860.000 euro), la gestione e manutenzione straordinaria sedi biblioteche (400.000 euro), il contributo di investimenti per la Fondazione della danza (150.000 euro) e altri 300.000 euro come contributo agli investimenti per la Fondazione I Teatri in relazione alla Sala verdi. —
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