Gazzetta di Reggio

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CAMPAGNOLA 

Tredicenne scomparsa da casa La trovano dopo ore di ricerche

Enrico Lorenzo Tidona
Tredicenne scomparsa da casa La trovano dopo ore di ricerche

Grande mobilitazione con volontari in azione, poi il lieto fine salutato con gioia da tutta la comunità

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CAMPAGNOLA

Ore di apprensione e concitate ricerche. Quelle per una bambina di 13 anni scomparsa da casa ieri a Campagnola. Poi, verso le 20.30 la notizia che anche via social tutti aspettavano: è stata ritrovata.

È quello che è successo ieri a Cognento.

È in zona via Malcantone che intorno alle 18 la famiglia si è resa conto che della bambina non c’erano tracce. Poco prima, gli adulti di casa erano tranquilli perchè lei e il fratellino stavano giocando. Poi, quel cancello stranamente aperto e di lei nessuna traccia.

Inizialmente, hanno pensato che potesse essere in casa. L’hanno cercata dappertutto ma niente. Quindi, il timore che si potesse essere allontanata da sola per le strade.

La famiglia ha chiesto aiuto al 112. I carabinieri si sono subito mobilitati con cinque pattuglie, due quelle della polizia locale. Ma anche tanti cittadini, vicini di casa, insieme ai famigliari si sono messi a cercarla e a chiamarla, percorrendo sentieri di campagna, fossi, argini.

Intanto, l’appello con la sua foto è stato diffuso su Facebook. Anche il sindaco, Alessandro Santachiara, lo ha condiviso e si è subito messo in contatto con le forze dell’ordine per dare il suo contributo alle ricerche.

Sui social, non ci ha messo molto a essere rilanciato l’appello con la foto per la sua ricerca. In tantissimi hanno espresso la loro apprensione mentre intanto calava la sera sulla Bassa e il timore che potesse rimanere sola nella notte da qualche parte non faceva stare tranquilli.

Poi, verso le 20.30 la notizia che tutti speravano di ricevere: la 13enne è stata ritrovata. Ha percorso qualche chilometro, almeno 3, rispetto la sua casa, arrivando sino al centro di Campagnola, attraversando la provinciale, e poi andando anche oltre, in direzione Novellara. L’ha vista un signore, che sapeva dal tam tam delle ricerche: era seduta vicino a un campo. Lì difficilmente sarebbe stata notata se avesse fatto già buio. L’uomo ha chiamato il proprietario del terreno, che è un membro dell’associazione carabinieri, che ha subito avvertito il maresciallo che è immediatamente arrivato con la mamma. E le due hanno potuto finalmente riabbracciarsi.

È un paese intero quello che ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Non solo la famiglia che in quelle ore di ricerche è stata realmente assistita dalla comunità, che è riuscita a mobilitarsi con grande celerità e partecipazione. —

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