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«Al quartiere “Le corti” traffico ancora elevato e rischio incidenti»

Alessandro Cagossi

Con una lettera aperta al sindaco Malavasi e agli assessori i residenti chiedono il ripristino della viabilità originaria 

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Continua il braccio di ferro tra i residenti del quartiere “Le corti” e l’amministrazione comunale sulle modifiche della viabilità introdotte in via sperimentale dieci mesi fa con un sistema di sensi unici che hanno stravolto la percorribilità del quartiere compreso tra via Carletti, via Circondaria, e viale Repubblica, nel quadrante a Ovest rispetto al centro storico, densamente abitato, con tante palazzine dove vivono circa 500 persone.

la lettera

Nei giorni scorsi, Gianpaolo Manicardi e Laura Pirondini, i portavoce del comitato che si oppone alle modifiche, hanno inviato una lettera aperta al sindaco Ilenia Malavasi, all’assessore alla Mobilità Fabio Testi, e a tutti i gruppi consiliari per chiedere «il ripristino della viabilità precedente alle modifiche, come peraltro richiesto da una petizione firmata dalla maggioranza dei residenti e consegnata in Comune a gennaio 2020».

Nello specifico, gli intenti dell’ordinanza pubblicata sul sito del Comune erano quelli di «modificare la viabilità con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza del traffico e il miglioramento delle condizioni di vivibilità in un quartiere che, limitrofo al polo scolastico, negli ultimi anni ha visto un considerevole aumento delle percorrenze».

i problemi

Manicardi e Pirondini nella lettera aperta ribadiscono quello che sostengono da tempo: «Pur apprezzando la videochiamata intercorsa col sindaco Malavasi il 25 giugno e la disponibilità dimostrata, a parole, dagli amministratori nel tornare eventualmente indietro con le modifiche, nel caso di criticità, da tempo il comitato sta cercando di portare all’attenzione del Comune che i problemi di viabilità non sono affatto risolti: anche dopo le modifiche, il quartiere si può attraversare esattamente come prima, semplicemente facendo strade diverse; il transito del traffico è reso più pericoloso con strade più strette a causa delle auto parcheggiate ai lati della strada, con problemi di accesso per corrieri, veicoli per il trasporto di anziani e disabili, e mezzi di soccorso; alcuni tratti dei nuovi sensi unici vengono fatti contromano; molti cartelli sono poco visibili e alcuni persino superflui; le aree per la raccolta dei rifiuti riciclabili, necessariamente riorganizzate alla luce della nuova percorribilità del quartiere, risultano scomode per tanti residenti; in una di esse, spesso ci sono rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti, ormai pieni zeppi, con sporco dappertutto, problemi per l’igiene pubblica e il decoro urbano».

«su quali basi?»

Prosegue il comitato: «Non ci è mai stato detto quali dati siano stati utilizzati per motivare la modifica della viabilità e quale metodo viene utilizzato per valutarne l’efficacia. Noi, dati alla mano, possiamo affermare che i firmatari della petizione contraria alle modifiche rappresentano la maggioranza dei residenti del quartiere. Esistono anche assemblee condominiali con verbali che confermano l’opposizione alla nuova viabilità. Chiediamo, quindi, al Comune di effettuare una nuova verifica delle volontà dei residenti con riunioni da tenersi in autunno (e non in agosto come lo scorso anno, quando molta gente era in ferie), garantendo anche la partecipazione dei residenti anziani».

La protesta nel quartiere aveva preso forma nel novembre dell’anno scorso con la raccolta di ben 500 firme contro le novità volute dall’amministrazione comunale alla viabilità. —

Alessandro Cagossi

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