Gazzetta di Reggio

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Le commemorazioni 

Da Reggio fino a Casalgrande Domani in piazza Maggiore

Il programma delle celebrazioni per il 40° anniversario Presenti la Provincia e i Comuni reggiani con i rispettivi gonfaloni

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Anche la Provincia di Reggio Emilia, con il gonfalone ed il consigliere delegato Nico Giberti, parteciperà domani a Bologna alla commemorazione del 40esimo anniversario della strage del 2 Agosto, Giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi, alla quale saranno presenti la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ed il viceministro dell'Interno Vito Claudio Crimi. Le cerimonie si terranno nel rispetto delle misure anti-Covid. Il tradizionale incontro nella Sala del Consiglio comunale con l'Associazione familiari vittime della strage alla stazione, si terrà quest'anno nel Cortile d'onore di Palazzo d'Accursio, nel rispetto delle misure anti-Covid. Il sindaco e presidente del Comitato di solidarietà alle vittime delle stragi, Virginio Merola, accoglierà i familiari a partire dalle 9. Alle 10 in piazza Maggiore interverrà invece il presidente dell'Associazione familiari vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Bolognesi. Alle 10.25, sempre in piazza Maggiore risuonerà il fischio del treno in collegamento streaming con la stazione, seguirà un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Subito dopo, gli interventi del sindaco di Bologna Virginio Merola e della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati.

Alle 11.15, in piazza Maggiore saranno trasmesse, in collegamento streaming dalla lapide nella sala d’aspetto della stazione, la deposizione delle corone in memoria delle vittime della strage e la scopertura della targa di intitolazione della stazione alle vittime della strage del 2 agosto 1980. A rappresentare il Comune di Reggio sarà l’assessore Mariafrancesca Sidoli. Fra i Comuni reggiani non mancherà Casalgrande, che insieme a Scandiano pianse due vittime: Vittorio Vaccaro e sua madre Eleonora Geraci. Sarà il presidente del consiglio comunale Marco Cassinadri, a rappresentare Casalgrande alla commemorazione della strage. Un momento che ricorda il più violento attentato del dopoguerra italiano, sul quale tutt’ora gravano domande rimaste senza risposta. «Ricordare questo doloroso passaggio storico per tutto il Paese è un dovere, anche in considerazione del fatto che ancora non si è giunti, a causa di una infinita serie di depistaggi, alla definizione di una verità sia sugli esecutori materiali che sui mandanti della strage. Le ultime risultanze investigative devono spingere l'opinione pubblica a tenere alta l'attenzione su questa vicenda: la memoria è il primo antidoto per impedire che certi fatti si ripetano». Quel due agosto di 40 anni fa, Vittorio Vaccaro si era recato a Bologna, assieme alla propria madre, Eleonora Geraci, per attendere in stazione una parente proveniente dalla Sicilia. Per entrambi, l’orologio si fermò a quel tragico momento delle 10,25. Vittorio, che lavorava alla ceramica Sassol-art di Casalgrande, lasciò la moglie Adele Incerti, di 22 anni, e la figlia Linda, di soli 4 anni. —

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