Gazzetta di Reggio

Reggio

casalgrande 

Prove di tenuta del ponte per il passaggio dei bus

Adriano Arati
Prove di tenuta del ponte per il passaggio dei bus

Mercoledì a Veggia stop al traffico per testare l’infrastruttura con i mezzi pesanti Il sindaco Daviddi: «Se saranno positive via libera al trasporto pubblico»

3 MINUTI DI LETTURA





CASALGRANDE. Prove tecniche per il passaggio degli autobus sul ponte di Veggia, da tempo inibito ai mezzi pesanti. Mercoledì 5 agosto dalle 9 alle 18 il ponte sarà chiuso al traffico così da consentire ai tecnici della “4emme”, azienda specializzata nel settore, di effettuare una serie di prove dinamiche sulla tenuta del collegamento sul fiume Secchia.

Diversi pullman verranno sistemati in vari tratti del pontile che segna il confine fra Casalgrande e Sassuolo, così da valutare la reazione della struttura a un sollecito simile a quello del passaggio delle corriere scolastiche.

Si tratta di un’iniziativa del Comune di Casalgrande in accordo con la controparte sassolese «con l’obiettivo di ottenere, attraverso le prove pratiche, risultati più attendibili rispetto a quelli ricavabili con i calcoli».

«Il Comune di Casalgrande mette in campo questa nuova operazione con lo scopo di rendere utilizzabile il ponte da parte del trasporto pubblico, in totale e piena sicurezza, per l’inizio dell’anno scolastico, vista anche la sua fondamentale funzione di collegamento scolastico», annuncia il sindaco casalgrandese, Giuseppe Daviddi.

In caso di esito positivo, si ragionerà come riaprire il ponte ai mezzi pesanti per settembre, quando riapriranno le scuole superiori e il passaggio di Veggia dovrebbe tornare a essere usato dalle tante corriere che portano agli istituti sassolesi gli studenti reggiani e della montagna modenese.

Se le cose andassero male, si cercheranno altre soluzioni per poter comunque usare questo collegamento, senza ricorrere ad altri tragitti, ribadisce Daviddi.

«Se le prove daranno risultati positivi, significherà che non vi sono rischi reali rispetto all’utilizzo del ponte: questo renderà di nuovo percorribile l’infrastruttura da parte dei mezzi del trasporto pubblico. Se gli esiti della verifica saranno negativi, l’amministrazione sosterrà fortemente la realizzazione di tutti gli interventi tampone necessari a rendere, in tempi brevi, il manufatto comunque percorribile dai bus», spiega.

Tutti gli scenari «terranno conto della assoluta sicurezza degli utenti: per questo i collaudi con prove reali possono dare risposte affidabili che permetteranno scelte sicure». Se anche le corriere potessero tornare a usare il ponte, assicura Daviddi, il percorso per rifare la struttura non si fermerà: «Ovviamente, a prescindere da quale sia lo scenario, non verranno interrotte le procedure per la ristrutturazione del ponte: un obiettivo da raggiungere in ogni caso».

L’amministrazione casalgrandese prova quindi ad accelerare per trovare un modo di far viaggiare gli studenti superiori con le consuete modalità degli anni scorsi, dopo la chiusura parziale e dopo le tante trattative per delineare un progetto per la messa in sicurezza.

Una prima ipotesi parla di quasi tre milioni di euro necessari, una somma che avrebbe portato a tempi lunghi. Lì sono emerse forti differenze: per il Comune di Sassuolo, era preferibile puntare ad arrivare direttamente all’intervento definitivo, per Casalgrande la priorità è consentire il transito alle corriere entro la riapertura delle scuole, così da evitare altri disagi. Da qui, l’accelerazione casalgrandese e il collaudo con la “4emme” in programma mercoledì prossimo.

Di recente è arrivato anche l’ok in Regione della messa in sicurezza del ponte con l’approvazione di una risoluzione trasversale presentata da alcuni consiglieri di Lega, Lista Bonaccini e Partito Democratico, con primo firmatario Stefano Bargi (Lega). —

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google