Rotoballe a fuoco, in fiamme casa e fienile Due feriti nell’incendio di Massenzatico
Una donna intossicata, portato in ospedale un ragazzo ustionato a un braccio. Il rogo causato dall’autocombustione
reggio emilia
Due feriti: una donna lievemente intossicata e un ragazzo ustionato a un braccio, portato in ospedale. Una lunga scia di denso fumo nero ha invaso il cielo di Massenzatico ieri pomeriggio. A bruciare, anche questa volta, sono state alcune rotoballe che si trovavano in un fienile di via Cilloni, al civico 18. L’allarme è scattato intorno alle 17.15.
Il rogo è stato causato da autocombustione. E, complice il caldo torrido e il vento che si è levato nel primo pomeriggio, il fumo denso si è diffuso a distanza di chilometri. Sul posto sono subito arrivati i soccorsi: undici squadre dei vigili del fuoco provenienti da Reggio Emilia, Guastalla e Sant’Ilario, per un totale di 30 unità, a lungo impegnate per avere la meglio sulle fiamme. Accorse anche tre volanti, due ambulanze e un’automedica.
Le fiamme altissime hanno ridotto in cenere l’interno del fienile. Ad essere danneggiata è stata anche la casa adiacente, la cui facciata laterale si è annerita in men che non si dica: edifici che, secondo quanto riferito da alcuni vicini, sarebbero di proprietà della famiglia di Guido Bolognesi.
Due le persone coinvolte, una donna intossicata e un ragazzo ustionato. Per la prima non è stato necessario il trasporto in ospedale, in quanto presentava una lieve intossicazione causata dalla grossa quantità di fumo inalata, per il secondo invece è stata necessaria la corsa al Santa Maria: il giovane ha subìto un’ustione di media gravità a un braccio, per la quale non sono state sufficienti le medicazioni sul posto messe in pratica dai paramedici del primo soccorso.
Le fiamme per più di un’ora sono state quasi indomabili, tanto da attirare tutto il vicinato e catturare l’attenzione delle macchine in transito. In lontananza si potevano sentire anche i versi di animali spaventati, che non sarebbero stati coinvolti nell’incendio. Quando tutto sembra placarsi, una nuova e inaspettata folata di vento, ha riacceso la miccia, chiedendo l’intervento di altri uomini e mezzi per domarlo.
Solamente intorno alle 19.30 la grossa fumata nera ha cominciato a quietarsi, riducendosi a una scia biancastra. Tanta la paura degli abitanti della zona che si stavano godendo la giornata nella campagna circostante, chi in passeggiata, chi nella piscina della propria casa.
Si tratta dell’ennesimo rogo di rotoballe che in questi giorni ha interessato la nostra provincia. Non più tardi di martedì, infatti, un incendio si è improvvisamente acceso in via Miselli a Sesso, subito domato, mentre la settimana scorsa un vasto rogo ha impegnato per ore i vigili del fuoco di Reggio in via dell’Inferno, a Codemondo. Il giorno prima una cinquantina di rotoballe avevano preso fuoco, sempre per autocombustione a Cella. E solamente a mezzanotte e mezza si è potuto tirare un sospiro di sollievo.—
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