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«La ciclopedonale una priorità dei lavori sul ponte di Veggia»

Adr.Ar.

I 5 stelle ribadiscono  la necessità di un percorso di mobilità dolce «con ricadute positive sull’ambiente ma anche sul traffico di auto»

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«Ponte di Veggia, anche la ciclopedonale deve essere una priorità». Il Movimento 5 Stelle di Casalgrande torna a chiedere che nell’intervento di sistemazione del collegamento sul Secchia venga inserito un nuovo percorso per ciclisti e pedoni.

In questi giorni il ponte che da Veggia di Casalgrande porta a Sassuolo è al centro di valutazioni e di polemiche: da tempo il passaggio è inibito ai mezzi pesanti e questo genera timori in vista della ripresa delle scuole, visto che tutte le corriere che arrivano dal reggiano e dalla montagna modenese passano proprio dal ponte.

Il 5 agosto la ditta specializzata 4emme effettuerà un collaudo in tal senso. I Comuni di Casalgrande e Sassuolo sembrano invece intenzionati, almeno all’oggi, a valutare anche una nuova ciclopedonale, che aggiungerebbe costi.

Per i 5 Stelle, che si sono attivati nei mesi scorsi coinvolgendo il parlamentare reggiano Davide Zanichelli, il percorso parallelo deve essere prioritario, che sia «indipendente o collegato alla struttura».

Per i pentastellati, l’intervento «non può essere ulteriormente rimandato, non soltanto perché va in contro alle richieste di buona parte dei cittadini di Veggia, ma soprattutto perché si tratta di un investimento sulla mobilità dolce, con ricadute benefiche sia dal punto di vista ambientale che da quello del traffico automobilistico». Mentre il sindaco sassolese Menani aveva espresso perplessità pensando all’aspetto economico, il primo cittadino casalgrandese Giuseppe Daviddi aveva sottolineato come ad alcune centinaia di metri si trovi già una passerella aperta, utilizzabile allo scopo. Per i 5 Stelle, non può essere questa la soluzione: «Si tratta di un’opera di indubbio pregio, ma che è funzionale al cicloturismo e alle passeggiate visto che si trova a più di 8 metri dal ponte di Veggia, in una zona lontana dal centro di Sassuolo. Riteniamo perciò gravi le affermazioni, fatte dal sindaco Daviddi con cui sostiene che una nuova ciclopedonale sarebbe inutile in quanto più che sufficiente quella già presente a sud del ponte in oggetto», è la precisazione secca. Anche gli interventi sul ponte, e i possibili “tamponi” al vaglio per permettere il passaggio dei mezzi pesanti da settembre, generano dubbi: «Ci preoccupa la possibilità che ci si accontenti di un intervento di manutenzione limitato, lasciando fuori dai lavori la parte che riguarda il miglioramento sismico del ponte. Sarebbe un atteggiamento miope, in linea con l’abbandono e il disinteresse politico che questa essenziale infrastruttura ha subito nel corso dei decenni passati». —

Adr.Ar.

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