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Scandiano, muore a 40 anni cadendo dalle scale. La tragedia scoperta dal padre di un vicino

Cristina Orsini - Elisa Pederzoli
Scandiano, muore a 40 anni cadendo dalle scale. La tragedia scoperta dal padre di un vicino

L’allarme in via Beucci. Per Naser Ramadani non c’è stato scampo: l’incidente forse avvenuto nella notte

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SCANDIANO

È precipitato per le scale del palazzo dove viveva, ha sbattuto con forza la testa su uno scalino ed è morto – secondo i primi accertamenti – praticamente sul colpo. Se ne è andato così Naser Ramadani, kosovaro di 40 anni compiuti a febbraio. È stato trovato senza vita sabato 1 agosto verso le 9.30 sulle scale di un condominio al numero 61 di via Beucci, nel quartiere Bisamar di Scandiano.

LA SCOPERTA

A scoprire la tragedia è stato il padre di un vicino di casa. Immediato l’allarme. I sanitari della Croce Rossa, inviati dal 118, non hanno potuto far altro che constatarne la morte: evidente il trauma alla testa.

Sono quindi iniziate le indagini dei carabinieri della tenenza di Scandiano, che hanno subito allertato anche il magistrato di turno, la dottoressa Maria Rita Pantani.

Sul posto sono arrivati i militari della scientifica oltre al medico legale, per ricostruire cosa possa essere accaduto. Dopo alcune ore di accertamenti, l’ipotesi verso cui propendono gli investigatori è che si sia trattato di una caduta accidentale dalle scale. Il medico che ha esaminato il cadavere ha escluso il coinvolgimento di altre persone.

Rispetto a quanto accaduto, qualcosa è emerso anche grazie alla ricostruzione delle ore precedenti alla terribile caduta.

Il condominio di via Beucci è composto da vari appartamenti, ma da quella scala si accede solo agli alloggi del 40enne e di una famiglia, che al momento non è casa perché in ferie. L’uomo che ha trovato il corpo del 40enne è il genitore del vicino di casa di Naser Ramadani. Era andato in via Beucci tra le 21 e le 22 anche venerdì sera, per dare da mangiare ai gatti del figlio. Ai carabinieri ha raccontato di aver visto il 40enne barcollante, in evidente stato confusionale, che non riusciva a individuare la porta d’ingresso della sua abitazione. L’uomo ha cercato di aiutarlo poi ha chiamato i carabinieri, segnalando la situazione.

LE INDAGINI

Non si sa cosa sia successo durante la notte. Nasar viveva da solo e lo stabile, in quella scala, era deserto.

Si sa purtroppo quello che è stato scoperto ieri mattina. Alle 9.30 il padre del vicino di casa è tornato per accudire i gatti e ha fatto la tragica scoperta.

La convinzione è che le precarie condizioni in cui si trovava l’uomo – così come raccontato dal padre del vicino di casa e anche come testimoniano altre persone che vivono nel condominio, che il giorno prima lo avevano visto alterato – abbiano determinato la caduta, risultata purtroppo fatale al 40enne.

Sabato mattina sul posto sono accorsi amici e parenti dell’uomo, che viveva nel Reggiano da una decina di anni. Da circa un anno si era trasferito da solo in via Beucci. Non riescono a darsi pace per una tragedia davvero assurda e ancora inspiegabile.

Naser Ramadani faceva il muratore, aveva anche avuto una ditta individuale. Lascia due figlie di appena 9 e 6 anni. —

Cristina Orsini

Elisa Pederzoli

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