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La delegazione dei reggiani «È stata una strage fascista»

E.Spa.

A rappresentare la Provincia il sindaco di Albinea Nico Giberti Presenti i consiglieri regionali Costa (Pd) e Amico (Coraggiosa) Per il M5s Sabrina Pignedoli

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BOLOGNA

C’era anche una delegazione di istituzioni reggiane, con i rispettivi gonfaloni schierati sulla scalinata di San Petronio, a Bologna in occasione del 40esimo anniversario della strage in stazione. A rappresentare la Provincia di Reggio Emilia, il sindaco di Albinea e consigliere delegato, Nico Giberti: «Bologna non dimentica – afferma Giberti – ma credo che non debba dimenticare tutta l’Italia e quindi anche Reggio Emilia, avendo avuto anche vittime reggiane nella strage. Credo di poter rappresentare non solo la Provincia, ma anche la sensibilità di tutti i cittadini reggiani, dicendo che questa data, il 2 agosto, tipicamente legata alle ferie e alle vacanze, è rimasta scolpita nell’immaginario di tutti noi. Per questo occorre ricordare e commemorare».

Presenti in piazza Maggiore in occasione delle celebrazioni anche i consiglieri regionali reggiani Andrea Costa (Pd) e Federico Amico (ER-Coraggiosa).

«A quarant’anni di distanza siamo qui per non dimenticare una strage in cui è stato commesso un errore – afferma Amico – l’errore di essere stata fatta a Bologna, dove ha determinato una risposta civica di tutti i bolognesi, di tutti gli emiliano-romagnoli e di tutti gli italiani, per poter porre fine al periodo delle stragi che hanno insanguinato l’Italia». Per Amico, «c’è un passaggio da non dimenticare, fondamentale: si tratta di una strage fascista».

Secondo il consigliere regionale Pd, Andrea Costa, «questo momento ci ricorda quanto sia importante essere vigili affinché lo Stato sia non ciò che cela la verità, ma ciò che garantisca la piena verità, sia di fronte a questi episodi sia di fronte al quotidiano di ciascuno di noi. Senza verità non c’è giustizia e quindi non c’è tutela dei diritti di ciascuno di noi».

A rappresentare il Comune di Reggio, erano presenti l’assessore Mariafrancesca Sidoli, mentre per Scandiano e Casalgrande – dove risiedevano Eleonora Geraci e Vittorio Vaccaro, due delle 85 vittime dell’attentato – erano presenti rispettivamente il vicesindaco, Marco Ferri, e il presidente del Consiglio comunale, Marco Cassinadri.

In ricordo di Vittorio Vaccaro ed Eleonora Geraci da dieci anni i Comuni di Scandiano e Casalgrande promuovono borse di studio per studenti intitolate “Bologna ore 10.25 - Rimetti a punto le lancette della memoria”, organizzate proprio in collaborazione con le famiglie delle vittime.

In piazza Maggiore a Bologna, dove oltre alla presidente del Senato, Elisabetta Casellati, in rappresentanza del Governo c’era il viceministro Vito Crimi, presente anche l’europarlamentare M5s di Reggio Emilia, Sabrina Pignedoli. —

E.Spa.

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