Entro la fine di agosto la gara per il ponte di San Donnino
Casalgrande, verrà abbattuto e ricostruito. Costerà quasi un milione di euro, di cui 650mila dalla Protezione civile e 300mila divisi con il Comune di Reggio Emilia
CASALGRANDE. Verrà affidata entro il 30 agosto la gara per costruire il nuovo ponte sul Tresinaro fra San Donnino di Liguria e Corticella, al confine fra Casalgrande e Reggio Emilia. Lunedì 27 luglio nel municipio casalgrandese si è tenuto l’ultimo incontro della conferenza dei servizi congiunta relativa al progetto di demolizione e di ricostruzione del collegamento sul torrente, che necessita di una forte revisione a causa del logorio causato dagli anni e dalle tante emergenze idro-geologiche che hanno colpito il territorio reggiano, fra tempeste e allagamenti.
«Tutti gli enti intervenuti hanno dato il loro parere positivo. Ringraziamo il Comune di Reggio che ci ha appoggiato in questo percorso a ritmo accelerato: volere è potere. Ora il prossimo passaggio è la gara con la prospettiva di affidamento entro il 30 agosto», annuncia il sindaco casalgrandese Giuseppe Daviddi. L’intervento costerà quasi un milione di euro, in buona parte coperto da fondi nazionali. All’interno del piano Proteggi Italia, la Protezione civile ha stanziato una prima porzione di finanziamento, pari a 650mila euro. Per arrivare ai 950mila euro complessivi necessari per completare la tranche iniziale dell’opera mancano 300mila euro, che verranno garantiti dai due Comuni interessati: entrambi gli enti metteranno 150mila euro ciascuno di proprie risorse.
La progettazione e il coordinamento sono stati affidati all’amministrazione comunale casalgrandese, dopo un accordo con la città capoluogo, per cercare di accelerare le manovre e rispettare i tempi fissati per l’avvio delle operazioni.Il cantiere infatti aveva un vincolo temporale: il finanziamento della Protezione civile prevede che l’opera sia in fase esecutiva obbligatoriamente già dal mese di settembre e non a caso la conferenza dei servizi ha deliberato l’avvio entro il 31 agosto. In questo modo, si potranno utilizzare i 650mila euro del piano “Proteggi Italia”, fondamentali per garantire la copertura della prima parte del progetto, quella più importante, incentrata sulla realizzazione concreta del collegamento.
Nella seconda tranche, poi, la viabilità della zona verrà modificata e potenziata con opere stradali, collegamenti e svincoli. Il ponte è molto atteso dagli abitanti e dai tanti pendolari che transitano da Arceto e poi da San Donnino, provenienti dal Reggiano, dal Casalgrandese e dallo Scandianese. La strada è una delle più utilizzate per arrivare verso la via Emilia e verso la zona ceramiche, permette di raggiungere rapidamente Salvaterra e soprattutto Rubiera, da cui è possibile poi immettersi sulle direttrici per l’autostrada del Sole e per l’autostrada del Brennero.
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