Gazzetta di Reggio

Reggio

boretto 

Casolare abbandonato distrutto dalle fiamme Si indaga sulle cause

Casolare abbandonato distrutto dalle fiamme Si indaga sulle cause

L’allarme lunedì alle 22.30 in via Tre Ponti. Vigili del fuoco mobilitati. Sul posto anche  i carabinieri. Il proprietario:  «Forse è entrato qualcuno»

2 MINUTI DI LETTURA





BORETTO

Poco dopo le 22.30 di lunedì è scattato l’allarme per l’incendio di un casolare in via Tre Ponti. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco in forze, sono intervenuti anche i carabinieri della stazione locale che ora indagano sulla natura del rogo, che si sospetta doloso. Le fiamme hanno avvolto l’ intero stabile che è rimasto completamente distrutto nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, arrivati da Guastalla e Reggio.

L’ipotesi che non viene scartata è che il rogo sia stato originato da un bivacco, dal momento che all’interno non c’era nulla che potesse originare scintille o fiamme.

Il maltempo di questi ultimi giorni ha abbassato notevolmente le temperature, soprattutto serali e notturno e non è da escludere che qualche senza tetto, che si trovava in zona, abbia visto nel casolare una possibilità di ricovero da freddo e pioggia.

Il casolare infatti è in disuso da tempo. Il proprietario è il 56enne di Boretto, Luca Cagnolati, fratello di Marco, artista e docente d’arte.

Il proprietario è molto stupito dell’accaduto, dal momento che già da tempo aveva messo in atto tutte le precauzioni necessarie per impedire che qualcuno si intrufolasse nell’abitazione.

«Forse è entrato qualcuno, anche se la casa era tutta recintata – ha spiegato Luca Cagnolati ieri mentre era al lavoro fuori Boretto –. Non so proprio come abbiano fatto... Comunque spero di avere notizie al mio rientro a Boretto questa sera». —

Sul posto non sono stati trovati elementi che possano avvalorare l’ipotesi dell’innesco colposo, come taniche o bottiglie con residui di liquido infiammabile. D’altro canto, è da escludere anche l’accidentalità dovuta a scintille generate da un qualche impianto o meccanismo elettrico: nella casa, infatti, non c’erano elettrodomestici o motori il cui surriscaldamento o il cortocircuito, in alcune circostanze, può dare origine a incendi.

Dunque, anche per i vigili del fuoco – che al termine delle operazioni di spegnimento hanno dovuto stilare la perizia sulle possibili cause dell’incendio – si tratta con molta probabilità di un rogo doloso di natura accidentale, dovuto, forse, a un bivacco mal gestito. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google