Il sindaco risponde alle domande ma solo a ferie estive terminate
Vecchi, in vacanza da ieri, parlerà sulla Fondazione fra due settimane Ma già il 27 luglio ha dato il suo sostengo al «direttore Zanichelli»
la non intervista
La disponibilità a parlare e a rispondere c’è “su tutto”, dalla Fondazione Magnani agli alberi di viale Umberto I, fino alla questione degli espropri in via Paradisi. Ma solo quando avrà terminato le ferie, iniziate ieri dopo mesi di lavoro ininterrotto per la gestione dell’emergenza Coronavirus. Così ci è stato spiegato quando abbiamo contattato il Comune per chiedere se il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, volesse o meno rispondere alle domande della Gazzetta sorte in questi giorni di inchiesta sulla Fondazione di corso Garibaldi. Una richiesta legittima, visto il ruolo dominante che piazza Prampolini ricopre all’interno di Palazzo Magnani, e che sarà esaudita fra un paio di settimane.
Nel frattempo però il sindaco – in una nota congiunta con il presidente della Provincia Zanni, ente pubblico che ha creato la Fondazione – il 27 luglio era già intervenuto parzialmente sulla vicenda, sempre rispondendo alle nostre domande emerse all’inizio del lavoro di inchiesta.
Insieme, scrivevano i due amministratori «abbiamo ritenuto di proporre a Gianpiero Grotti di guidare il consiglio di amministrazione per portare avanti in continuità il progetto di Palazzo Magnani. Non è solo un dirigente del gruppo Iren, ma è ormai una collaudata personalità di garanzia per i ruoli assunti in questi anni. Per questo la sua presidenza, insieme alla direzione assunta da Davide Zanichelli, nominato dal consiglio d’amministrazione e in grado di sviluppare il lavoro di Palazzo Magnani in coerenza con le politiche degli anni scorsi che hanno visto l’ente sviluppare un cartellone sempre più ampio e interagire non soltanto col mondo culturale, ma anche con quello della scuola e del welfare, sarà un ulteriore passo della sperimentata collaborazione tra le istituzioni culturali della città».
L’incarico «a Zanichelli, concludosero – darà continuità e porterà a compimento il grande lavoro seminato nella consiliatura precedente (trasformazione di Fotografia Europea, protocollo con l’Ermitage, integrazione con il territorio): il direttore coordinerà per il prossimo triennio la struttura operativa della Fondazione». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
