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La reazione del comitato dei cittadini  

«Per la prima volta sono state spese parole di ascolto e apertura»

«Per la prima volta sono state spese parole di ascolto e apertura»

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«Per la prima volta, sono state spese parole di ascolto e comprensione per i cittadini direttamente coinvolti dal progetto». Ecco le prime dichiarazioni del Comitato dei cittadini di via Paradisi il giorno dopo l’incontro con i consiglieri regionali reggiani.

«Il rischio è quello di venire espropriati dalle nostre case per fare posto a nuove persone individuate dall’amministrazione – spiegano i membri del Comitato – Si è messa, quindi, in luce l’esigenza di attivare una progettazione partecipata e i consiglieri regionali si sono impegnati ad approfondire e a conoscere i dettagli dell’operazione, al fine di fungere da mediatori per l’attivazione di un processo di dialogo effettivo con il Comune di Reggio».

«Sono mesi che chiediamo all’amministrazione la possibilità di incontri pubblici – ripetono – e l’applicazione di un processo partecipativo al fine di impiegare i fondi per la riqualificazione in un modo che si tenga conto delle esigenze di chi ci abita, tutelando inoltre le persone che qui hanno investito e investono in modo positivo e legalmente».

«La ricchezza di un quartiere sono le persone che lo popolano e bisogna difendere i diritti di chi crede nel suo futuro – continuano – A oggi l’amministrazione concede solo incontri singoli a porte chiuse, che se da un lato possono garantire la privacy dei singoli dall’altro rendono impossibile un pubblico confronto, cosa auspicabile e doverosa quando a essere investiti sono soldi pubblici per un progetto del quale vuole essere dichiarata una pubblica utilità».

Il Comitato ha ribadito a più riprese che l’intenzione non è affatto quella di opporsi a un progetto di riqualificazione, ma che tale operazione si debba ripensare in termini inclusivi.

«Non possiamo essere parte attiva se il presupposto è l’esproprio – concludono – Intendiamo proporre ancora, nelle prossime settimane, nuovi incontri di dialogo e sensibilizzazione, auspicando che il Comune cominci a muoversi nella stessa direzione».

L’incontro di lunedì pare aver riacceso la speranza di un possibile percorso partecipativo. —

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