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Resta a Reggio Emilia il primato dell’export verso la Germania

Resta a Reggio Emilia il primato dell’export verso la Germania

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REGGIO EMILIA

Nel primo trimestre 2020 la regione con la maggiore propensione all’export di macchinari in Germania è l’Emilia-Romagna, dove l’export di questo settore sul mercato tedesco vale l’1,28% del valore aggiunto regionale, nettamente avanti a Veneto, Piemonte e Lombardia. In questo senso Reggio Emilia si conferma al vertice nazionale con il valore nettamente più alto d’Italia (2,68%) davanti a Lecco, Vercelli, Novara e Bergamo. A dirlo è l’Ufficio Studi Lapam Confartigianato, che rivela che il prodotto maggiormente venduto sui mercati esteri è rappresentato da macchinari e apparecchi il cluster più rilevante del made in Italy, con il 17,5% dell’export manifatturiero, davanti a moda con 11,8%, metalli con 11,2%, mezzi trasporto con 10,4%, alimentari e bevande con 9%, farmaceutica con 8,2%, chimica con 7%, gomma e plastica con 6%, altre attività manifatturiere con 5,6%, apparecchi elettrici con 5,1%, computer, apparecchi elettronici e ottici con 3,5%, prodotti petroliferi raffinati con 2,8% e legno, carta e stampa con 2,0%. La crisi in corso sta manifestato effetti rilevanti sul settore. A maggio 2020, svela Lapam Confartigianato, le esportazioni di macchinari nel mondo scendono del 29,9% – in linea con la media della manifattura – in attenuazione dopo il dimezzamento (-51%) delle vendite all’estero di aprile, che segue la flessione del 21,3% rilevata a marzo: nel complesso del trimestre marzo-maggio 2020 le vendite all’estero si sono ridotte del 33,6%, in valore assoluto pari a minori ricavi per 7,4 miliardi di euro. Nel trimestre marzo-maggio 2020 la produzione di macchinari è scesa del 37,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con una maggiore accentuazione per le macchine da miniera, cava e cantiere (-57,8%), macchine per la metallurgia (-56,1%), macchine utensili per la formatura dei metalli (-52,5%) e macchine per le industrie tessili, dell’abbigliamento e del cuoio (-49,7%).

La Germania è quindi il primo mercato di destinazione dei macchinari made in Italy. Tra tutti settori del made in Italy venduto in Germania, quello dei macchinari è il primo per valore delle esportazioni. Nei primi cinque mesi del 2020 il saldo commerciale di macchinari e attrezzature con la Germania è positivo per 128 milioni di euro. —

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