Città Attiva per Arceto «Qui serve un Postamat col Covid ancora di più»
SCANDIANO
«Torniamo a chiedere un Postamat ad Arceto: lo diciamo da tempo, ora con il Coronavirus l’esigenza è ancora più forte».
È una richiesta che guarda alle esigenze delle persone con età avanzata, quella rilanciata pochi giorni dal gruppo Scandiano Città Attiva.
Ad Arceto, principale frazione scandianese con oltre seimila abitanti, lo storico ufficio postale arcetano di Via per Scandiano non ha una postazione per il Postamat, la versione di Poste Italiane del bancomat, grazie a cui qualsiasi utente può prelevare contanti autonomamente, usando la propria scheda digitale e senza doversi recare obbligatoriamente allo sportello.
Non una banalità, per il gruppo Scandiano Città Attiva, che torna all’attacco sul tema.
«Nel nostro paese ci sono tante persone anziane, e molte di loro tradizionalmente mettono in posta buona parte dei propri risparmi. E soprattutto, ritirano in posta la loro pensione mensile. Adesso che con l’emergenza si formano lunghe code, e col caldo si deve stare fuori, la situazione è ancora meno agevole. Se ci fosse un Postamat, tanti potrebbero ritirare la pensione direttamente lì, quelli sono i giorni in cui c’è più affollamento e più coda» fanno notare.
La frazione di Arceto, al centro di una zona ricca di collegamenti, è vicina ai due uffici postali di Scandiano capoluogo così come a quelli di Casalgrande e Sant’Antonino, ma per chi non può viaggiare in auto il problema rimane. Si pensi in particolare alle persone più anziane. —
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