Comer, ricavi in calo «ma più efficienza con il trasferimento»
REGGIO EMILIA «L’impatto del lockdown è stato molto severo ed è destinato a rendere ancora più imprevedibile l’evoluzione del mercato». Matteo Storchi ha chiuso la semestrale della sua Comer Industries in chiaroscuro. Il presidente e amministratore delegato dell’azienda meccanica di Reggiolo dice infatti che l’emergenza Covid non ha avuto impatti sulla marginalità nonostante un fatturato in calo del 13,2%. L’incidenza dell’Ebitda sui ricavi è infatti in leggero miglioramento all’11,6% mentre nei primi sei mesi del 2019 era all’11,5%. Un dato che in tempi di coronavirus resta un segnale certamente positivo. L’utile netto del semestre è stato quindi di 8,8 milioni di euro, corrispondente al 4,6% dei ricavi (5,2% nel primo semestre 2019). «In questo scenario, che ha determinato una contrazione dei ricavi importante, l’azienda però ha beneficiato degli ingenti sforzi effettuati negli ultimi anni per rendere il nostro intero ecosistema produttivo il più efficiente possibile - dice Storchi - Il fatto che la marginalità, in rapporto al fatturato, sia rimasta sostanzialmente identica, peraltro con un’incidenza a doppia cifra percentuale, dimostra la qualità e la lungimiranza di questi sforzi».
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Parole che giungono a un mese dall’accordo con i sindacati che portò allo spostamento a Reggiolo della metà dei dipendenti dello stabilimento Comer di Cavriago. Un accordo non semplice, giunto dopo diciannove giornate di sciopero e ventisei di presidio dello stabilimento a Corte Tegge, iniziato il 9 giugno scorso, partita dalla notizia del trasferimento dei lavoratori allo stabilimento di Reggiolo, che avrebbe dovuto iniziare già in settembre.
Il mantenimento dei margini e l’efficienza dell’azienda seguono quindi la politica imprenditoriale perorata più volte da Storchi, che informa ora i mercati dell’operazione su Cavriago. «Comer ha rispettato i periodi di lockdown decisi dalle autorità locali dei Paesi in cui opera e si è attivata nell’adozione di tutte le misure volte a tutelare la salute dei propri dipendenti e a mitigare l’impatto di questa emergenza» spiega ora l’azienda nella nota di bilancio. «È stato anche predisposto un piano di efficientamento interno che nel mese di maggio ha portato alla riorganizzazione di numerose funzioni e al trasferimento, programmato a partire da settembre 2020, delle linee di assemblaggio “Planetary Drives” e “Axles” dello stabilimento di Cavriago, negli stabilimenti di Reggiolo, prevedendo di mantenere la piena occupazione di tutto il personale e di rafforzare le competenze e l’importanza strategica del centro operativo di Reggiolo». —
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