Fiaccolata in canoa sul Grande Fiume in memoria di Rosati
Boretto
È stato ricordato nei giorni scorsi con una giornata ricca di iniziative e commozione, il 66enne viadanese Sergio Rosati, socio onorario del canoa team Boretto Po tragicamente scomparso nelle acque del torrente Taverone, in Lunigiana, lo scorso 1° marzo. Il memorial a lui dedicato ha visto la partecipazione di circa 100 canoisti provenienti dalle società canoistiche lombarde ed emiliano-romagnole, nonché di numerosi accompagnatori e amici, che con lui hanno condiviso importanti pezzi di vita.
La giornata si è articolata in tre diversi momenti: prima, il ritrovo presso la sede sociale del gruppo canoe Viadana, di cui Rosati era la memoria storica ed attuale dirigente, dove il presidente della società rivierasca Massimo Racchelli, il professor Carlo Stassano, il presidente della Fick (Federazione italiana canoa e kayak) Lombardia Emanuele Petromer e la moglie Gabriella, con parole toccanti, hanno ricordato la figura del canoista. Il secondo momento ha visto i canoisti trasferirsi sulla sponda reggiana sulla spiaggia antistante il “Re del Po” e, attorno al falò – in un’atmosfera particolarmente suggestiva – Rosati è stato ricordato attraverso il racconto di numerosi aneddoti e imprese canoistiche di amici che hanno condiviso con lui la sua passione per la canoa. Dopo il tramonto, i canoisti hanno acceso torce e starlight e sono scesi in canoa con una spettacolare fiaccolata che ha letteralmente “incendiato” lo specchio d’acqua del grande fiume che porta al lido Po di Boretto. A seguire, il ritrovo presso la sede del canoa team Boretto Po. Le parole del presidente del team borettese GianLuca Farri, del vicepresidente della Fick Lombardia Maurizio Lenuzza e dell’amico Emilio Sandri hanno reso omaggio a Sergio come uomo altruista, sempre disponibile, presente e entusiasta in tutti gli eventi canoistici organizzati dalle due società rivierasche in collaborazione.
Ha concluso la cerimonia la moglie Gabriella con commoventi parole e con la scopertura di una targa con la quale il club reggiano ha intitolato la sala della propria sede fluviale in memoria dell’amico scomparso. —
A.V.
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