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ventasso, STUFE ACCESE E tende allagate 

Freddo estivo da record e grandine: sui monti la fuga di molti turisti

Alessandro Cagossi

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VENTASSO

Il maltempo dei giorni scorsi che ha imperversato in città e nella Bassa non ha risparmiato l’Appennino reggiano – con tempestate, temporali diffusi, vento forte e freddo – cogliendo impreparati molti turisti che cercavano un po’ di refrigerio dalla calura della pianura padana. In molti durante le fredde notti hanno acceso la stufe a legna per riscaldare le case.

Le alte temperature che fino a domenica imperversavano su tutta la provincia (alla stazione turistica di Ventasso laghi, a 1300 metri di altitudine, si era raggiunta una massima di 25 gradi) hanno favorito le intense grandinate di domenica pomeriggio su tutto l’alto crinale, cui han fatto seguito nubi dense e basse, vento forte e violenti temporali provenienti da sud-est che si sono protratti per tutta la notte di domenica e nella giornata di lunedì, fino a tarda sera. Tanti i campeggiatori che si sono trovati con le tende allagate, e hanno dovuto riparare in strutture più sicure. «Più che in agosto, sembrava di essere a novembre», dice un escursionista costretto a rimanere in roulotte in attesa che terminasse la bufera dalle caratteristiche tipicamente autunnali.

I due giorni di maltempo hanno drasticamente abbassato le temperature, tanto che martedì (altra giornata caratterizzata da cielo coperto e temporali sparsi) alla stazione meteo di Ventasso laghi si è registrata una massima di 11,5 gradi di giorno, e una minima di 7 gradi di notte, mettendo nuovamente in difficoltà i turisti impreparati per il freddo. Racconta Claudio Malpeli, titolare del negozio “Claudio sport” che ospita la centralina: «In cinquant’anni di vita, non mi risulta di aver mai registrato temperature così basse agli inizi di agosto ad un’altitudine di 1300 metri. Ricordo di aver visto le cime attorno al Ventasso, a circa 1600 metri, velate di neve per qualche ora di un 23 agosto di qualche anno fa, ma in poche ore si sciolse tutta».

Giorgio Cardi di Reggio Emilia da molti anni passa la stagione estiva in un bungalow al “Camping il Faggio”, a mezz’ora di cammino dal lago Calamone. Racconta Cardi: «A volte fa molto caldo e di notte dormiamo con le finestre aperte. Altre volte, come negli ultimi giorni, dobbiamo vestirci con roba pesante perché fa freddo. Ricordo un ferragosto di qualche anno fa rovinato da una tempestata violenta con enormi chicchi di grandine accumulatisi per ore ovunque, anche sui tetti, cui fece seguito un crollo delle temperature». Ieri, nonostante il perdurante fresco, è riapparso il sole. Con il meteo in miglioramento e le temperature in salita. —

Alessandro Cagossi

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