Padre ai domiciliari Violava il divieto di avvicinare i figli
I piccoli sono vittime e testimoni delle violenze in famiglia Il 33enne in passato li aveva portati illecitamente in Marocco
POVIGLIO
La polizia locale dell’Unione Bassa reggiana ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di un padre di 33 anni, residente a Poviglio, accusato di violenze in famiglia.
Sono ormai all’ordine del giorno i casi di violenza che si consumano dietro alle mura domestiche, dove a subirne le conseguenze sono quasi sempre donne e bambini. Non sempre nelle condizioni di difendersi da quello che accade. Il Corpo unico di polizia locale Bassa reggiana, nella sua organizzazione, comprende una sezione speciale che si occupa di questi casi. Per riuscire a intercettarli, e ad affrontarli con competenza e sensibilità.
L’ultima situazione affrontata risale a martedì 4 scorso quando gli agenti su ordinanza del giudice, hanno messo agli arresti domiciliari un uomo di 33 anni di Poviglio. Epilogo di una vicenda che va avanti da tempo. Lo stesso infatti era già sottoposto da alcuni mesi ad un provvedimento cautelare, che prevedeva l’obbligo di dimora in un paese della Bassa e il divieto di avvicinamento e di comunicazione con i figli minori. Secondo quanto scaturito dalle indagini condotte dalla sezione di polizia giudiziaria della polizia locale della Bassa, l’uomo avrebbe violato in più circostanze le prescrizioni, contattando in più occasioni i figli, proprio nel momento in cui risulta già instradato il processo a suo carico nel quale i figli rivestono il duplice ruolo di testimoni e di vittime. Per questo motivo il giudice, in presenza dell’ennesimo comportamento trasgressivo da parte del genitore, ha disposto l’aggravamento della misura cautelare sottoponendolo agli arresti domiciliari, anche perché il padre violento già in passato aveva creato problemi, sottraendosi per molto tempo agli obblighi stabiliti dall’autorità giudiziaria, fuggendo in Marocco con altri due figli più piccoli, di 2 e 6 anni, che aveva abusivamente sottratto alla loro madre. Attraverso l’Interpool, era stata attivata una procedura per rintracciarlo e le targhe dei veicoli utilizzati dal 33enne erano state inserite nella black-list del sistema di videosorveglianza installato nel territorio della Bassa reggiana.
Questo ha consentito agli agenti di polizia locale di accorgersi del rientro in Italia del soggetto, di rintracciarlo e di riaffidare anche gli altri due minori alla madre, che nel frattempo è stata messa in protezione.
Ora l’uomo dovrà attendere lo svolgimento del processo a suo carico in regime di arresti domiciliari. —
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