Gazzetta di Reggio

Reggio

SAN POLO 

Cordoglio per la morte di Nando Barbieri

2 MINUTI DI LETTURA





SAN POLO

Cordoglio a Canossa e San Polo per la morte di Nando Barbieri, 72 anni, originario di Votigno. Era figlio di Giuseppe Barbieri, l’ideatore del recupero del borgo di Votigno, risorto dalla decadenza dei secoli proprio grazie alla sua opera geniale. Nando aveva ereditato dal padre la “malattia della pietra” e, una volta lasciato Votigno, appena sposato con l’inseparabile Marisa Tagliavini, per stabilirsi e lavorare a San Polo con i due figli Iuri e Denni, aveva sentito il richiamo della sue radici: su una collina poco distante da Votigno aveva costruito, con anni di fatica, una bella casa in pietra. Da lì poteva osservare il castello e la vallata di Matilde, oltre tramonti appenninici in compagnia di uno stuolo di pavoni lasciati liberi di esibire il loro splendore ai passanti. Da anni Nando era alle prese con con una malattia combattuta grazie al suo fisico forte e soprattutto al suo carattere ottimista e fiero.

«Stupiva sempre i dottori per la sua forza – racconta la moglie Marisa – e tutti quelli che lo incontravano, con la sua barba bianca, pur sapendo delle sue difficoltà di salute, constatavano un Barbieri sempre pieno di progetti, di idee, di vitalità. La malattia era l’ultimo dei suoi pensieri».

«Ho ricordi splendidi di un uomo indomabile che continuerà dall’alto a vegliare e proteggere chi ama la storia, le terre di Matilde e la loro tutela – commenta Stefano Dallari della Casa del Tibet di Votigno –. Grazie Nando». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google